La depressione maggiore è una psicopatologia molto invalidante e in costante aumento.

Chi ne è portatore ha un umore costantemente deflesso, perde interesse per ogni cosa, anche per le attività verso cui precedentemente provava piacere, si sente costantemente stanco, triste, angosciato, apatico, privo di energie: questa patologia è fonte di estrema sofferenza.

Vediamo più da vicino quali sono i pensieri, le emozioni e i comportamenti che caratterizzano la depressione maggiore.

Pensieri legati alla depressione

Chi soffre di depressione presenta in genere un atteggiamento di autocriticismo e autosvalutazione, costanti rimproveri verso se stesso, un continuo ruminare su quali possono essere le cause del proprio malessere e una continua formulazione di pensieri catastrofici e pessimisti sul futuro. Presenta un pessimismo e una negatività pervasivi; ha una scarsa opinione di sé, una bassa autostima e una scarsa fiducia nelle proprie capacità; ha anche un atteggiamento di costante sfiducia verso gli altri e aspettative negative sul futuro.

Presenta inoltre un’alterazione delle varie capacità cognitive, cioè maggiore difficoltà a prestare attenzione a qualcosa, a rimanere concentrato su un compito o a ricordare le informazioni precedentemente apprese.

Quali sono tipicamente i pensieri di una persona depressa?

  • Per essere felice devo riuscire in ogni attività che intraprendo;
  • Per essere felice devo essere sempre accettato da tutti;
  • Se faccio un errore vuol dire che sono un incapace;
  • Non sono capace di affrontare i problemi da solo;
  • Il mio valore dipende da quello che gli altri pensano di me;
  • Ho sbagliato tutto nella vita;
  • Vorrei essere diverso/migliore;
  • Sono debole;
  • Nessuno mi capisce;
  • Sono un fallito, non valgo niente;
  • Il mio futuro è squallido, la situazione non può che peggiorare;
  • Sono un perdente;
  • Non ce la farò mai.

La persona depressa inoltre tende a concepire gli eventi in termini di doverizzazione (“Devo assolutamente fare questo; devo essere in un certo modo; non devo provare certe emozioni”), tende a generalizzare in modo eccessivo (“Se questo è accaduto una volta allora sarà sempre così”), a trarre conclusioni arbitrarie e prive di nesso logico (“Se fossi più carina allora mi andrebbe tutto bene”) e ad avere una visione dicotomica della vita, cioè “o tutto o niente”.

Emozioni legate allo stato depressivo

Le emozioni che generalmente prova una persona depressa sono senso di colpa, angoscia, tristezza, disperazione, insoddisfazione, senso di impotenza, senso di vuoto, perdita di speranza, ansia e apatia (indifferenza verso gli eventi e le persone, anche quelle più significative).

Queste emozioni sono patologiche perché sono costanti, pervasive e presenti anche di fronte ad eventi oggettivamente gioiosi, a differenza delle condizioni di non patologia in cui sono presenti perché legate a degli eventi negativi specifici e hanno durata limitata nel tempo.

Comportamenti delle persone che soffrono di depressione

I comportamenti tipici di chi soffre di depressione sono l’evitamento e l’isolamento sociale, la riduzione delle relazioni e un graduale abbandono di tutte le attività sociali, comportamenti passivi, frequenti lamentele, la riduzione dell’attività sessuale, i pensieri suicidari o i tentativi di suicidio, la riduzione delle attività quotidiane, la perdita di interesse per qualsiasi cosa (apatia), la perdita di piacere nel fare qualsiasi attività (anedonia), la ruminazione mentale (un processo cognitivo in cui si focalizza l’attenzione, in maniera ricorrente e ripetitiva, sugli aspetti negativi di eventi passati o di stati emotivi presenti, con l’obiettivo di gestire l’umore depresso o risolvere problemi causati da eventi passati).

Spesso c’è anche una mancanza di cura verso se stessi e il proprio corpo: le persone depresse spesso si trascurano, non curano il proprio aspetto fisico e la propria igiene personale.

Ogni attività, anche la più semplice, diventa faticosa, entrando nel circolo vizioso in base a cui meno si fa e meno si riesce a fare, aggravando e confermando l’idea di se stessi come incapaci.

Come intervenire?

Tali pensieri, emozioni e comportamenti sono fonte di estrema sofferenza per chi ne è portatore ed è fondamentale ricevere aiuto, per evitare un irreversibile peggioramento dei sintomi, in quanto tendono generalmente a cronicizzarsi.

In particolare la psicoterapia cognitivo comportamentale, insieme ad un adeguato supporto farmacologico, è molto efficace nella cura della depressione maggiore: gli obiettivi sono la formulazione di pensieri più funzionali che non alimentino il circolo vizioso della depressione e il supporto nel tollerare gli stati emotivi dolorosi, con conseguente modificazione anche dei comportamenti.

https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/depression

dott.ssa Annarita Scarola

inizia la sua attività terapeutica nell’ambito della disabilità grave e del fine vita, effettuando sostegno psicologico ai malati di SLA e accompagnamento alla morte. Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale.

dott.ssa Elena Cristina

inizia la sua attività clinica occupandosi di psicologia dell’invecchiamento sano e patologico, neuropsicologia e psicologia del malato oncologico (psico-oncologia). Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

dott.ssa Laura Grigis

inizia la sua attività come psicologa nell’ambito del sostegno e potenziamento delle abilità scolastiche, anche in situazioni di Disturbo Specifico dell’Apprendimento. Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

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