Che cos’è La psicoterapia

Psicoterapia CognitivaCos’è la psicoterapia?

È un trattamento psicologico che utilizza la relazione tra il terapeuta e il paziente al fine di produrre cambiamenti nei pensieri, nelle emozioni e nei comportamenti di quest’ultimo.

Ci sono più di 200 forme diverse di psicoterapia, ma tutte condividono alcuni principi fondamentali, tra cui la presenza di un rapporto confidenziale, la spiegazione di come e perchè la terapia funziona, uno scambio di informazioni, una condivisione di emozione, un obiettivo di successo, il permettere alle persone di acquisire nuovi punti di vista assieme all’apprendimento di nuovi modi di comportarsi. E soprattutto, un senso di speranza.

La situazione di un paziente che intraprende una psicoterapia è simile al processo di creazione di una perla. Un granello di sabbia, intrappolato all’interno di un’ostrica, provoca una perturbazione nell’ostrica stessa. L’ostrica risponde a questo disagio producendo un rivestimento protettivo, che le dà sollievo e porta infine alla creazione di una bellissima perla. Allo stesso modo, la psicoterapia dà alla persona il seme per il cambiamento, che cresce nel terreno della sua sofferenza emotiva.

La psicoterapia cognitiva

La psicoterapia cognitiva è una forma di trattamento che mira a modificare le emozioni disfunzionali cambiando il modo in cui pensano e si comportano nelle situazioni di tutti i giorni.

La terapia cognitivo comportamentale permette alla persone di vedere il mondo in modi alternativi e più funzionali; incoraggia l’individuo a osservare in modo più obiettivo le prove a favore o contrarie sulle proprie credenze, invece che a giudicarle come in un tribunale. Il paziente impara un atteggiamento più “scientifico”: dato un pensiero o una credenza, si cercano le prove alternative e si fanno esperimenti per confermare o disconfermare le prove iniziali.

Attraverso questo modo di vedere gli eventi alternativo, la persona inizia a stare meglio, così da diminuire la propria sofferenza emotiva. Il primo passo infatti è imparare a riconoscere questi pattern di pensiero negativi e i loro effetti sull’umore dell’individuo.

Gli otto ingredienti fondamentali della psicoterapia cognitiva

Quali sono le componenti essenziali che rendono la psicoterapia cognitiva diversa dalle altre forme di trattamento psicologico?

La psicoterapia cognitiva si occupa dei pensieri e dei comportamenti

La psicoterapia cognitiva consiste nell’esaminare e modificare i pensieri e i comportamenti che si stanno rivelando dannosi per il paziente. Il nostro modo di pensare può portarci a stare bene o a stare male perchè il modo in cui noi ci sentiamo e ci comportiamo è influenzato dal modo con cui noi vediamo gli eventi, la griglia con cui analizziamo quello che ci succede. Quando sentiamo un rumore in mezzo alla notte possiamo alzarci con il batticuore oppure girare la testa sul cuscino: dipende se pensiamo che sia un ladro che sta entrando in casa o il nostro gatto che sta facendo una passeggiata notturna.

La psicoterapia cognitiva definisce problemi e obiettivi

La terapia cognitiva è una terapia “trasparente”, che consiste in una discussione aperta e franca sui problemi del qui e ora. Le persone sono incoraggiata e aiutate fin da subito a definire chiaramente le loro difficoltà attuali e i loro obiettivi terapeutici. Questi obiettivi sono definiti in modo specifico, in modo che siano concretamente raggiungibili. “Stare meglio”, ad esempio, è un obiettivo troppo vago, mentre “Andare al supermercato da solo senza avere attacchi di panico” è concreto e specifico.

La psicoterapia cognitiva è basata su “prove”

La psicoterapia cognitiva incoraggia il paziente e il terapeuta a basarsi su “prove”.

Da una parte, il paziente impara a basare le sue reazioni e i suoi pensieri sulle prove che gli arrivano dalle esperienze che fa tutti i giorni, invece che non dai pregiudizi o dai preconcetti che può aver sviluppato nel corso della sua vita. Dall’altra parte, il terapeuta basa i suoi interventi dalle prove che derivano dalla ricerca scientifica; senza una buona teoria e degli esperimenti rigorosi, i terapeuti rischiano di navigare senza bussola e senza mappa.

La psicoterapia cognitiva è collaborativa

Una relazione terapeutica di fiducia è una condizione necessaria, ma non sufficiente per una terapia di successo. La psicoterapia cognitiva richiede che il terapeuta e il paziente lavorino assieme per creare una “narrativa” condivisa. All’inizio, il paziente presenta la sua storia e i suoi problemi, dopo il terapeuta sviluppa e struttura queste informazioni alla luce delle sue conoscenze professionali. Infine, una nuova storia viene raccontata, una sintesi a un livello più alto delle posizioni iniziali.

La psicoterapia cognitiva è strutturata

La terapia cognitiva ha un approccio strutturato per le sessioni e nel corso di tutto il trattamento. Gli stadi della terapia sono i seguenti:

  • Valutazione: qual è il problema? Che gravità ha?
  • Educazione: come funziona la psicoterapia cognitiva?
  • Formulazione: cosa mantiene il problema iniziale?
  • Trattamento: cosa bisogna cambiare per stare meglio?
  • Monitoraggio dei progressi: come sta andando?
  • Prevenzione delle ricadute: quali sono i piani per stare bene in futuro?

 

La psicoterapia cognitiva è una forma di terapia di auto aiuto

Il paziente assume un atteggiamento attivo, dove viene accompagnato dal terapeuta a imparare delle strategie per stare bene senza l’aiuto di quest’ultimo. Il lavoro richiede un buon grado di motivazione da parte del paziente. Come nel proverbio cinese, non si dà al paziente un pesce, si insegna a pescare.

La psicoterapia comporta lavoro a casa

Come disse un famoso presentatore americano:”Andare in chiesa la domenica non ti fa cristiano tanto quanto dormire in garage ti fa essere una macchina”. Quello che una persona mettere in pratica nella vita di tutti i giorni è molto più importante di quello di cui si discute durante il trattamento. Una seduta di terapia una volta alla settimana occupa circa l’1% del tempo totale di una persona, portare “fuori dalla seduta” quello che si è imparato durante il trattamento è fondamentale per avere i benefici maggiori.

La psicoterapia cognitiva testa nuove idee

Gli esperimenti comportamentali sono una parte fondamentale della psicoterapia cognitiva. Questi esperimenti consistono in attività o osservazioni che aiutano le persone a mettere alla prova gli assunti che hanno su sé stessi o il mondo, così come la plausibilità dei nuovi punti di vista. Ad esempio, una persona con ansia sociale può andare a una festa e provare a conversare con uno sconosciuto per testare l’idea che verrà ignorato. Ogni esperimento comportamentale ha quattro stadi: pianificazione (con obiettivi specifici), azione (portare avanti l’esperimento), osservazione (quello che è successo) e riflessione (sul significato della vecchia credenza e di quella nuova).

La psicoterapia cognitiva misura e registra

Misurare i progressi è molto importante per la psicoterapia cognitiva. I terapeuti utilizzano regolarmente le scale per i vari aspetti del funzionamento del paziente, in questo modo riescono ad ottenere una linea di base che permette di tenere sotto controllo come sta andando il trattamento.

Inoltre, permette di dirigere la terapia verso gli aspetti che sono di maggior disagio per il paziente.

Conclusione

In conclusione, le psicoterapie non sono tutte uguali, la psicoterapia cognitiva è una forma di trattamento che, all’interno di un contesto empatico e collaborativo, permette al paziente di imparare nuove strategie e nuovi punti di vista che gli permettono di stare meglio. È la forma di psicoterapia che ha avuto maggiori prove di efficacia e risulta essere il trattamento di elezione per la maggior parte dei disturbi psicologici.

Non raccoglie la storia di vita del paziente, ma si focalizza sui Psicoterapia cognitiva del paziente. Certamente, più si tira indietro l’arco, più lontana va la freccia, ma la cosa più importante è mirare al centro dell’obiettivo.

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dott.ssa Annarita Scarola

inizia la sua attività terapeutica nell’ambito della disabilità grave e del fine vita, effettuando sostegno psicologico ai malati di SLA e accompagnamento alla morte. Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale.

dott.ssa Elena Cristina

inizia la sua attività clinica occupandosi di psicologia dell’invecchiamento sano e patologico, neuropsicologia e psicologia del malato oncologico (psico-oncologia). Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

dott.ssa Laura Grigis

inizia la sua attività come psicologa nell’ambito del sostegno e potenziamento delle abilità scolastiche, anche in situazioni di Disturbo Specifico dell’Apprendimento. Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale