Spesso alcune persone vivono con la sensazione di non avere mai abbastanza tempo per fare e portare a termine tutte le cose, sentendosi sopraffatti dalla quantità di progetti, scadenze, impegni, e sperimentano lo stress del tempo.
L’idea di dover fare “tutto e subito” perché non c’è abbastanza tempo o il tempo sta finendo, se protratta nel tempo, esercita un’influenza sullo sviluppo di ansia, stress e preoccupazioni.
Queste persone si trovano a vivere con un continuo senso di urgenza, emergenza e catastrofe imminente, in cui gli eventi sembrano capitare in rapida successione tanto da avere la sensazione di non riuscire a gestirli e di essere sempre in ritardo rispetto alle proprie aspettative e a quelle degli altri.
In questo articolo esploreremo la relazione tra percezione del tempo e ansia, offrendo alcune strategie che vi aiuteranno a sentirvi meno in balia del tempo e meno sopraffatti dalle cose da fare.
Qual è la vostra percezione del tempo?
- Vi capita spesso di sentirvi schiacciati dal tempo?
- Vi capita spesso di essere preoccupati per le scadenze?
- Avete spesso la sensazione di avere tante cose da fare?
- Pensate frequentemente a quello che potrebbe accadere in futuro?
- Guardate spesso l’ora?
- Provate frustrazione per la lentezza con cui vanno le cose?
- Trovate insopportabile aspettare?
- Provate irritazione quando siete in mezzo al traffico o dietro a qualcuno mentre state camminando per strada?
Queste sono alcune domande che vi potete porre per cogliere la vostra percezione del tempo.
Il tempo è una sensazione che abbiamo ed è legato a ciò che stiamo facendo e ci aspettiamo di fare. Pertanto, il senso di urgenza è soggettivo.
Vi sarete trovati in alcuni casi, quando siete stati molto impegnati in attività o in qualcosa di piacevole di avere la sensazione che il tempo passasse velocemente; ma anche il contrario, di vivere, invece, momenti in cui il tempo sembrava non trascorrere mai. In entrambe le situazioni l’orologio è rimasto inalterato quello è cambiato è stata la vostra percezione soggettiva del tempo.
Si tende a vivere il tempo in base agli eventi che accadono nella nostra mente. Se iniziamo a pensare che abbiamo moltissime cose da portare a termine, ci sentiremo sovrastati dal tempo.
Come il tempo influisce sull’ansia
- Percezione di controllo: quando avvertiamo di non avere abbastanza tempo, ci preoccupiamo di non riuscire a gestire tutte le cose e percepiamo una perdita di controllo sulla nostra vita. Questa sensazione alimenterà l’ansia, poiché ci sentiamo in una situazione di incertezza e di mancanza di dominio sulla situazione.
- Anticipazione negativa: quando ci sentiamo pressati dal tempo, tendiamo ad anticipare il fallimento, a prevedere esiti futuri disastrosi o a sentirsi incapaci di rispettare le scadenze, alimentando così l’ansia e il rimuginio.
- Sovraccarico cognitivo: pensare in uno stesso momento ai molteplici impegni da portare a termine porta la mente ad uno stato di affaticamento. Più la lista di cose da fare cresce, più si fatica a mantenere la concentrazione, sentendoci sopraffatti e generando un’ansia da prestazione.
L’ansia legata al tempo si manifesta con:
- Pensieri ricorrenti: “Non riuscirò a finire tutto”, “Sono in ritardo su tutto”, “Come farò?”
- A livello fisico: tachicardia, respiro accorciato, tensioni muscolari; il corpo reagisce come se fosse in pericolo imminente.
- Difficoltà di concentrazione: l’ansia riduce la capacità di focalizzare l’attenzione, peggiorando la produttività e alimentando ancora di più la sensazione di non avere tempo.
- Disturbi del sonno: continui pensieri sulle cose da fare interferiscono con il riposo notturno.
- Irritabilità: la sensazione di essere sempre “di corsa” aumenta la frustrazione, il nervosismo e reazioni di irritazione.
A lungo termine, l’ansia legata al tempo può avere un impatto significativo sulla nostra vita.

Come gestire l’ansia da tempo?
- Focalizzarsi sul presente: imparare ad essere consapevoli del momento presente, vivendolo appieno, aiuta a non farsi sopraffare dal problema del tempo; quando siamo in ansia o preoccupati, pensiamo di dover cambiare subito questa sensazione, cercando di portare a termine tutto e controllando ogni cosa, rimanendo, così, intrappolati nell’ansia. Si avrà un maggior controllo del tempo se impariamo a rinunciare di controllarlo. Attraverso un atteggiamento di mindfulness e di distacco (accettazione), rimanendo nel momento presente, diminuiranno le preoccupazioni riguardo al futuro che alimentano il senso di urgenza. Come fare? Quando si è sopraffatti da un senso di urgenza, limitatevi a prendere distanza, fate un passo indietro, dalla tentazione di controllare e cambiare le cose. Osservate semplicemente le vostre sensazioni, le vostre emozioni e i vostri pensieri così come sono, accettandoli e restando nel qui e ora. Notate le vostre sensazioni, fate un passo indietro e osservatele: sentirete la sensazione crescere, stabilizzarsi e poi diminuire.
- Migliorare il momento presente: se siete nel momento presente ma è troppo doloroso, faticoso, opprimente, cercate di migliorarlo. Cosa potreste fare per sentirvi bene in questo momento? Preparate una lista di attività per voi piacevoli per rendere migliore il momento presente: fare una camminata all’aria aperta portando la vostra attenzione su ciò che c’è attorno a voi (prati, alberi), osservateli; guardare un film, fare un bagno caldo, dedicarsi ad un hobby, ascoltare della musica. Imparate a controllare il tempo restando nel momento presente, mentre lo migliorate.
- Neutralizzare il senso di urgenza: abbiamo visto come spesso le persone provino un senso di urgenza rispetto al tempo, a cui può accompagnarsi il bisogno di avere subito una risposta, concentrandosi e pensando continuamente a ciò che non è conoscibile e certo, il futuro. Ciò porta a sentirsi ansiosi e senza controllo. Non possiamo prevedere e controllare il futuro e, pertanto, molte cose non si possono sapere finché non accadono. Quindi, tutte le volte che avvertite l’esigenza di urgenza e di avere risposte sul futuro, rimanete e vivete nel presente, pensando a cosa potete fare ora di costruttivo e positivo, agendo su ciò che conoscete e siete in grado di fare.
- Accettare la temporaneità delle emozioni: alcune persone pensano che le loro emozioni spiacevoli durino per sempre, come se quel momento rappresentasse il resto della loro vita; così continuano ad arrovellarsi per cercare di prevenire ogni emozione negativa. È importante adottare una strategia più funzionale nei confronti delle emozioni, guardando ad essa, come esperienze nel momento presente, temporanee e passeggere. Annotate, osservate ed accettate le vostre emozioni, senza cercare di contrastarle e solo così, diminuiranno a poco a poco.
- Imparare ad organizzare il tempo: aiuta ad avere un maggior senso di controllo.
- Preparare un piano temporale delle attività: in cui riportare tutte le attività da svolgere e le relative scadenze, inserendo anche del tempo per rilassarsi e dedicarsi ai propri hobby.
- Stabilire priorità realistiche: suddividere i compiti in base alla loro importanza, stabilendo obiettivi concreti e raggiungibili.
- Valutare correttamente il tempo di cui si ha bisogno per ciascuna attività: riduce la dispersione e aiuta ad evitare la sensazione di correre da un compito all’altro senza concludere nulla.
- Accettare i propri limiti e l’imperfezione: riconoscere che non si riesce a fare tutto al meglio nel minor tempo possibile.
- Prendere nota dei risultati positivi: talvolta puntiamo la nostra attenzione su ciò che non si è portato a termine e ciò alimenta ansia, insoddisfazione, inadeguatezza. Tenere un aggiornamento delle attività che si sono portate a termine, attribuendosi il merito dei risultati raggiunti è molto utile ed efficace per prendere consapevolezza di come avete o state utilizzando il vostro tempo.
- Imparare a dire No: molte persone non riescono a dire no a richieste che vengono loro assegnate; tuttavia, si trovano poi sovraccaricate di nuove attività. Analizzando il significato sottostante a tale fatica ed esaminando i vantaggi e gli svantaggi, si impara a rifiutare richieste non davvero indispensabili, riducendo il livello di stress.
Conclusioni
La percezione di avere poco tempo alimenta ansia e stress, portandoci a vivere in uno stato di continua emergenza. Attraverso una maggiore consapevolezza del momento presente, un’accettazione delle emozioni e dei momenti di incertezza, un’organizzazione delle proprie attività possiamo liberarci dalla costante sensazione di corsa contro il tempo.
Imparando a gestire il modo in cui viviamo e interpretiamo il tempo, possiamo trasformare il tempo stesso in un alleato prezioso, vivendo pienamente il presente con maggior calma e serenità ed imparando a gestire lo stress del tempo.
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Autore

Articolo scritto dalla Dott.ssa Ilaria Campostori Psicologa e Psicoterapeuta a riceve presso la sede di Legnano del centro interapia
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