In questo articolo abbiamo il piacere di ospitare di pubblicare un articolo del dott. Mario Mazza psichiatar e psicoterapeuta che ci parlerà del rapporto tra psichiatria e psicoterapia alla luce del benessere psicologico dei pazienti.
Indice dei contenuti
La psichiatria e la psicoterapia sono due discipline fondamentali per il trattamento delle problematiche psicologiche e psichiatriche. Sebbene possiedano approcci distinti, queste due pratiche si intersecano e si potenziano a vicenda, offrendo una soluzione più completa e mirata per i pazienti.
In questo articolo, esploreremo come la psichiatria e la psicoterapia possano collaborare, le differenze tra i due approcci e i benefici di un trattamento integrato. Iniziamo con il capire cos’e la psichiatria
La Psichiatria: Un Approccio Biologico e Farmacologico
La psichiatria è una branca della medicina che si occupa dello studio, diagnosi e trattamento dei disturbi mentali, comportamentali e emozionali. Gli psichiatri, sono medici specializzati per l’appunto in psichiatria. In quanto medici possono procedere, laddove necessario, alla prescrizione farmacologica. Lo sguardo dello psichiatra tende a concentrarsi sugli aspetti biologici e farmacologici tenendo inevitabilmente in considerazione le dinamiche di vite che possono interferire con la sintomatologia psicopatologica.
La presa in carico psichiatrica è indicata nei casi delle cosiddette severe mental illness ossia schizofrenia, disturbo bipolare e depressione maggiore ricorrente. Più in generale si rende utile una valutazione psichiatrica in cui, a prescindere dalla diagnosi, i sintomi sono tali da interferire con il funzionamento globale e con la qualità di vita.
Lo psichiatra attraverso il colloquio clinico raccoglie la storia anamnestica, valuta il quadro clinico attuale e solo laddove necessario prescrive una terapia psicofarmacologica. Il trattamento farmacologico in psichiatria ha l’obiettivo ridurre i sintomi acuti e stabilizzare la condizione del paziente.
La Psicoterapia: Un Approccio Psicologico
La psicoterapia, d'altra parte, è un trattamento psicologico che si concentra sull'esplorazione dei pensieri, emozioni e comportamenti del paziente per promuovere un cambiamento positivo. A differenza della psichiatria, che si concentra principalmente sugli aspetti biologici e farmacologici, la psicoterapia lavora su dinamiche emotive, cognitive, comportamentali, affettive e relazionali.
Esistono numerosi tipi di psicoterapia, tra gli approcci più notti troviamo: Psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT), Psicoterapia psicodinamica, Psicoterapia umanistica, psicoterapia sistemico-relazionale.
La psicoterapia mira a fornire al paziente gli strumenti necessari per comprendere e gestire le proprie emozioni, migliorare le proprie relazioni e affrontare le difficoltà quotidiane.
Psichiatria e Psicoterapia: Un Approccio Complementare
- L'integrazione tra psichiatria e psicoterapia è cruciale per il trattamento di molti disturbi mentali. Come abbiamo visto il focus è diverso: tipicamente la psichiatria interviene sul piano biologico e farmacologico, la psicoterapia affronta le dimensioni emotive, cognitive e relazionali del disturbo.
- Supporto farmacologico per i sintomi acuti: In molti casi, il trattamento psichiatrico è necessario per stabilizzare i sintomi più gravi. Ad esempio, una persona che soffre di depressione grave o di un episodio maniacale potrebbe necessitare di farmaci per alleviare i sintomi e stabilizzare il quadro acuto. A quadro clinico stabilizzato sicuramente la persona potrà poi partecipare attivamente alla psicoterapia.
- Psicoterapia per gestire e ridurre il rischio di ricadute: la psicoterapia può essere utilizzata per affrontare le cause profonde del disturbo e per insegnare al paziente strategie di coping più efficaci. Ad esempio, in una persona con depressione, la psicoterapia cognitivo-comportamentale può aiutare a modificare i pensieri negativi che alimentano il ciclo della depressione, migliorando la resilienza del paziente e riducendo il rischio di una ricaduta.
- 3Approccio integrato per i disturbi complessi: in molti casi l’approccio integrato è particolarmente efficace. I pazienti beneficiano sia del trattamento farmacologico che della psicoterapia (per esplorare e modificare schemi comportamentali e relazionali disfunzionali).

La Collaborazione tra Psichiatri e Psicoterapeuti
Un approccio integrato da ottimi risultati solo laddove questo si basi su una strette collaborazione e comunicazione tra psichiatri e psicoterapeuti. Una comunicazione chiara tra i curanti è essenziale per garantire che il piano di trattamento sia coerente e che il paziente riceva il supporto necessario su tutti i fronti.
Tipicamente una comunicazione preliminare è assai utile per un primo inquadramento del caso. Immaginiamo un paziente seguito in psicoterapia da tempo che ad un certo punto, magari in seguito ad evento stressanti, sviluppa una sintomatologia ansiosa-depressiva per la quale lo psicoterapeuta ritiene utile un consulto psichiatrico. In quel caso una presentazione della situazione da parte dello psicoterapeuta allo psichiatra sarà di grande utilità.
Altrettanta importanza possono avere degli aggiornamenti periodici nel corso di trattamento al fine di allineare gli obiettivi, le modalità e le tempistiche. Pensiamo ad esempio al momento in cui lo psichiatra, dopo un anno di trattamento e la stabilizzazione clinica del quadro ansioso-depressivo valuta l’idea di una riduzione e sospensione farmacologica. In quel caso con un confronto con iI terapeuta potrà valutare al meglio la fattibilità e le tempistiche.
Conclusioni
La psichiatria e la psicoterapia, sebbene siano discipline distinte, sono complementari e devono lavorare insieme per fornire il trattamento più efficace possibile per i pazienti. Insieme, queste due pratiche offrono un approccio completo e integrato che può migliorare significativamente la vita delle persone che affrontano disturbi mentali e psicologici
Articolo a cura del Dott. Mario Mazza
Medico psichiatra e psicoterapeuta OMCeOMI n. 43984 www.psichiatra.info

