Ti è mai capitato di sentirti messo da parte, ma di non riuscire a dire nulla? Forse hai detto "sì" quando avresti voluto dire "no". O magari hai fatto finta che andasse tutto bene, pur di non creare tensioni.
A volte, per evitare un conflitto, finiamo per rinunciare a esprimerci. Altre volte, invece, esplodiamo dopo aver tenuto tutto dentro troppo a lungo.
In entrambi i casi, il risultato è lo stesso: ci sentiamo frustrati, incompresi, a volte addirittura in colpa.
In questo articolo ti guiderò alla scoperta dell’assertività: vedremo cos’è, cosa la ostacola, quali sono gli errori più comuni nella comunicazione e come iniziare a cambiare passo dopo passo.
Che cos’è l’assertività?
L’assertività è la capacità di comunicare in modo chiaro e rispettoso, affermando sé stessi senza ferire gli altri né rinunciare ai propri bisogni.
È una competenza che si può apprendere, allenare e che può davvero fare la differenza nel modo in cui viviamo le relazioni sul lavoro, in famiglia, nelle amicizie.
Tutti abbiamo diritti e responsabilità: sviluppare questa capacità significa riconoscerli, rispettarli e farli valere in modo consapevole.
Essere assertivi significa:
- Valorizzare noi stessi e credere di avere il diritto di esprimere le proprie idee;
- Essere disponibili ad aprirsi agli altri, invece di reprimere le emozioni;
- Rispettare i bisogni e i diritti degli altri;
- Scegliere con consapevolezza come rispondere, anziché reagire impulsivamente;
- Stare bene con sé stessi, accettando i propri desideri e comportamenti.
Modi sbagliati di rapportarsi con gli altri
Ci sono due principali modalità disfunzionali con cui tendiamo a relazionarci agli altri: la remissività e l’aggressività.
Remissività/ Passività
Chi è remissivo tende a non esprimere i propri pensieri, bisogni o sentimenti, si nega il diritto di dire ciò che pensa e finisce per accettare situazioni che non vuole vivere, o per cui non ha tempo o energie.
Questo comportamento può portare a:
- Perdita di fiducia in sé stessi;
- Sentimenti di rabbia, risentimento e delusione accumulata;
- Esplosioni emotive fuori controllo, seguite da sensi di colpa e autocritica;
- Un circolo vizioso che rinforza la passività.
Aggressività
Chi adotta uno stile aggressivo tende a reagire in modo impulsivo, con rabbia o attacchi verbali. Spesso crede che gli altri siano ostili o in malafede, e che l’unico modo per difendersi sia colpire per primi.
Le conseguenze possono essere:
- Senso di colpa e vergogna dopo le esplosioni:
- Rottura delle relazioni, ostilità e distacco degli altri;
- Aumento di ansia, frustrazione e tensione;
- Risposte difensive o vendicative da parte degli altri.
Esempi di comunicazione
Situazione: Ginevra è in fila alle poste. È arrivato il suo turno quando una persona le chiede: " Posso passare avanti? È una cosa veloce".
- Riposta remissiva: Va bene, passi pure.. (cede per evitare conflitti, ma potrebbe sentirsi frustrata o sfruttata)
- Risposta aggressiva: " Non pensa che ho cose più importanti da fare che stare in coda mentre lei fa i suoi comodi? " (reazione impulsiva, crea tensione)
- Risposta assertiva: " È un po' che aspetto anch’io e ho fretta. Preferisco mantenere il mio turno. " (comunicazione chiara e rispettosa)
Il codice dell’assertività
Ecco alcuni diritti assertivi fondamentali, utili da ricordare:
- Hai il diritto di essere il giudice ultimo di ciò che fai e pensi
- Hai il diritto di non giustificarti per il tuo comportamento
- Hai il diritto di non sentirti responsabile di trovare le soluzioni ai problemi degli altri
- Hai il diritto di cambiare opinione
- Hai il diritto di sbagliare
- Hai il diritto di dire "Non so"
- Hai il diritto di decidere per conto tuo
- Hai il diritto di dire "Non capisco"
- Hai il diritto di dire "Non mi interessa"
- Hai il diritto di dire "No" senza sentirmi in colpa
Ricorda questi diritti quando devi decidere come comportarti nelle relazioni.
Principi della comunicazione efficace
- Scegli il momento migliore: quando l’altro è disponibile all’ascolto.
- Usa la prima persona: " Io mi sento deluso", anziché: " Tu mi deludi".
- Evita generalizzazioni: sii specifico su ciò che ti disturba, senza dire "Lo fai sempre".
- Mantieni coerenza tra parole e corpo: tono, espressioni e gesti devono essere allineati al messaggio.
- Mostra empatia: se appropriato, riconosci l’emozione che percepisci nell’altro, ad esempio: “Mi sembri arrabbiato. È così?” Questo permette di aprire un dialogo autentico e di verificare la tua impressione.
Miti che ostacolano l’assertività
Molte persone faticano ad essere assertive perché condizionate da convinzioni disfunzionali, come:
- " Se dico quello che penso, ferirò gli altri"
- " Dire di no è da egoisti"
- " Se esprimo ciò che provo, rischio di essere giudicato male"
- " Chi mi vuole bene deve capirmi senza che io dica nulla"
- " È sbagliato deludere le aspettative degli altri"
Riconoscere e mettere in discussione questi miti è il primo passo per sviluppare una comunicazione più libera e autentica.
Sintesi
L’assertività è una competenza che si può apprendere, coltivare e rafforzare.
Significa rispettare sé stessi senza aggredire gli altri, imparare a dire "no" senza colpa, e a dire "sì" con convinzione.
Non si tratta di vincere nelle relazioni, ma di costruirle su basi di rispetto reciproco e autenticità.
Essere assertivi ci permette di migliorare l’autostima, ridurre lo stress e vivere relazioni più sane e soddisfacenti — nel lavoro, in famiglia e con noi stessi.
Autore

Articolo a cura dalla dott.ssa Anna Teresa Gentiluomo Psicologa e Psicoterapeuta riceve presso la sede di Via Roma 85 a Saronno
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Bibliografia
- Alberti, R.E., & Emmons, M.L. (1996). L’assertività. Conoscersi e farsi capire. Trento: Erickson.
- Giusti, E., & Montanari, R. (2018). Manuale di assertività. Roma: Sovera Edizioni.

