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La sessualità cambia ma c'è
La gravidanza e il post-partum rappresentano tra le esperienze più trasformative nella vita di una donna e della coppia. In questi mesi il corpo cambia, gli ormoni si modificano, nascono nuove emozioni e si ridefiniscono gli equilibri relazionali. Anche la sessualità, di conseguenza, evolve: non è un aspetto secondario, ma una componente fondamentale della qualità della vita e del benessere psicofisico.
La ricerca scientifica descrive il desiderio sessuale come un fenomeno multifattoriale, determinato dall’interazione tra componenti biologiche, psicologiche e culturali. Non esiste quindi un “desiderio normale” valido per tutti: ogni donna e ogni coppia vivono questa esperienza in modo unico e dinamico.
I tre trimestri: come cambia il desiderio
Uno degli aspetti più studiati riguarda l’andamento del desiderio sessuale durante la gravidanza. Contrariamente a quanto si pensa, non segue una linea costante, ma varia significativamente nei mesi.
- Primo trimestre
Minor desiderio
Nausea, stanchezza, tensione mammaria e sbalzi d’umore possono ridurre significativamente il desiderio verso il partner e l’interesse per l’attività sessuale. Anche le paure legate alla salute del bambino contribuiscono a questo calo.
- Secondo trimestre
Fase di recupero della sessualità
Con la diminuzione dei sintomi fisici e dolorosi molte donne sperimentano un ritorno del desiderio, favorito anche dall’aumento della vascolarizzazione genitale che può rendere più intensa la risposta sessuale.
- Terzo trimestre
L’aumento dell’addome, la fatica e i dolori posturali possono ridurre il desiderio di coppia. Parallelamente, alcune donne riferiscono un maggiore interesse per l’autoerotismo, vissuto come modalità più semplice e facile per raggiungere il piacere.
È importante sottolineare che queste variazioni sono fisiologiche e non indicano necessariamente problemi nella relazione.
La sessualità non dipende soltanto dagli ormoni. L’immagine corporea influenza il modo in cui la donna si vede e pensa di essere vista.
Durante la gravidanza il corpo cambia rapidamente e, soprattutto nel terzo trimestre, alcune donne possono sentirsi meno attraenti. Gli studi dimostrano che poiché l’ansia legata al peso e all’aspetto fisico tende a ridurre il desiderio, una migliore accettazione del proprio corpo è associata a una maggiore soddisfazione sessuale.
Il partner come fattore protettivo

Il sostegno emotivo del partner è fondamentale. Commenti positivi, vicinanza affettiva e una comunicazione aperta sui bisogni sessuali aiutano la donna a mantenere una percezione positiva della propria immagine e favoriscono l’intimità della coppia.
Anche il partner vive una trasformazione
Per molto tempo la ricerca si è concentrata quasi esclusivamente sulla donna. Oggi sappiamo che anche il partner attraversa cambiamenti importanti.
Sebbene il desiderio maschile rimanga mediamente più elevato, tende anch’esso a diminuire con il progredire della gravidanza. Tra le motivazioni più frequenti emergono:
- il timore di danneggiare il feto;
- la percezione del bambino come “terza presenza” nella relazione;
- i cambiamenti fisici della partner;
- la ridefinizione del ruolo della donna come futura madre.
Analizzare bene questi fattori ci permette di comprendere meglio i bisogni di entrambi i genitori e di prevenire incomprensioni.
Il post-partum: una nuova fase di adattamento
Nei primi mesi dopo il parto le difficoltà sessuali sono molto comuni e possono interessare fino al 70% delle donne.
Le problematiche più frequenti sono:
- riduzione del desiderio;
- diminuzione dell’eccitazione;
- dolore durante i rapporti (dispareunia);
- riduzione della soddisfazione sessuale.
Le cause possono essere:
- Fisiche
- Psicologiche e relazionali
- Guarigione del perineo
- Adattamento al nuovo ruolo materno
- Secchezza vaginale
- Paura del dolore
- Calo estrogenico
- Riduzione dell’autostima
- Stanchezza e privazione del sonno
Questi disturbi tendono a migliorare progressivamente durante il primo anno dopo il parto.
Allattamento e sessualità
L’aumento della prolattina e la riduzione degli estrogeni possono provocare secchezza vaginale e una diminuzione della libido. Alcune donne, inoltre, sperimentano la fuoriuscita di latte durante l’attività sessuale o sensazioni piacevoli durante l’allattamento legate all’ossitocina: si tratta di risposte fisiologiche e non patologiche.
Conclusioni
La sessualità in gravidanza e nel post-partum è un’esperienza in continua evoluzione influenzata da numerosi fattori. Riconoscere la variabilità del desiderio, valorizzare la comunicazione nella coppia e prestare attenzione al benessere psicologico, significa promuovere una salute perinatale davvero completa. Parlare di sessualità, senza tabù, è già un importante gesto di cura per sé stessi e per la coppia.
Bibliografia
• Levine, S. B. (2003). The nature of sexual desire: A clinician’s perspective. Brunner-Routledge.
• Riordan, J. (2005). Breastfeeding and Human Lactation (3rd ed.). Jones & Bartlett.
Autore
Articolo scritto dalla Dott.ssa Denise Brafa, Psicologa e Psicoterapeuta, presso la sede di Saronno

