Venerdì 16 ottobre 2026, dalle 19.00 alle 20.30, il Teatro Corvetto di Milano ospiterà il convegno “Mostruosità Possibili – Quando il femminile fa paura”, un incontro dedicato alle rappresentazioni culturali del femminile, ai meccanismi della violenza e alle conseguenze che le esperienze traumatiche possono lasciare sulla memoria, sul corpo e sulla percezione di sé.
All’incontro parteciperà anche InTerapia, con l’intervento dello psicologo e psicoterapeuta Simone Sottocorno, dedicato al tema del trauma e della memoria traumatica e a una introduzione divulgativa all’EMDR.
Che cos’è “Mostruosità Possibili”
Il convegno apre il progetto “Mostruosità Possibili”, promosso da Teatri Possibili APS in collaborazione con la Compagnia Corrado d’Elia e sviluppato a partire dallo spettacolo teatrale Medusa.
Il percorso prende le mosse dalla figura mitologica di Medusa per interrogarsi su un tema ancora profondamente attuale: cosa accade quando una donna, una vittima o una persona che esce dai ruoli socialmente attesi viene trasformata, simbolicamente, in qualcosa di “mostruoso”?
Durante la serata verranno esplorate le narrazioni attraverso cui cultura, arte, letteratura e linguaggio hanno costruito nel tempo determinati modi di guardare il corpo femminile, il desiderio, la rabbia, la libertà e la non conformità. Da qui il confronto si allargherà ai meccanismi concreti della violenza, affrontando temi come consenso, violenza verbale, colpevolizzazione della vittima, vittimizzazione secondaria e ruolo del linguaggio processuale e mediatico.
Il contributo di InTerapia: comprendere il trauma e la memoria traumatica
All’interno del convegno, il dott. Simone Sottocorno, Psicoterapeuta e Responsabile Clinico di InTerapia, approfondirà ciò che può accadere psicologicamente quando una persona attraversa un’esperienza traumatica.
La violenza, infatti, non riguarda soltanto ciò che è accaduto nel passato. Può continuare a lasciare tracce nella memoria, nelle emozioni, nel rapporto con il proprio corpo, nella percezione di sé e nelle relazioni con gli altri.
L’intervento affronterà quindi il funzionamento della memoria traumatica, cercando di comprendere perché alcune esperienze possano rimanere, per così dire, “bloccate” e continuare a riemergere nel presente attraverso immagini, sensazioni, emozioni e reazioni difficili da controllare.
Sarà inoltre proposta un’introduzione all’approccio dell’EMDR – Eye Movement Desensitization and Reprocessing, uno degli approcci psicoterapeutici utilizzati nel trattamento delle esperienze traumatiche. Il contributo metterà così in dialogo la prospettiva psicologica e psicoterapeutica con il linguaggio artistico e simbolico di Medusa, interrogandosi sulle possibilità di elaborazione e trasformazione dell’esperienza traumatica.
Un confronto tra psicologia, cultura e contrasto alla violenza
Al convegno parteciperanno professionisti e realtà provenienti da ambiti differenti.
Accanto a InTerapia saranno presenti la Libreria delle donne di Milano, con un contributo dedicato alle rappresentazioni culturali del femminile, e l’Associazione Donna Aiuta Donna, che porterà la propria esperienza nel contrasto alla violenza di genere e nell’accompagnamento delle vittime.
L’obiettivo è costruire uno spazio di confronto capace di collegare dimensione culturale, psicologica, sociale e artistica, rendendo riconoscibili quei meccanismi attraverso cui la violenza può essere normalizzata, nascosta o interpretata in modo distorto.
Quando e dove
Il convegno “Mostruosità Possibili – Quando il femminile fa paura” si terrà:
Venerdì 16 ottobre 2026
dalle 19.00 alle 20.30
Teatro Corvetto
Viale Lucania 18, Milano
L’iniziativa è organizzata da Teatri Possibili APS e rappresenta il primo appuntamento di un percorso che proseguirà il 17 ottobre con laboratori teatrali aperti alla cittadinanza e il 18 ottobre con lo spettacolo Medusa e un successivo dibattito con il pubblico.
Perché partecipare
Parlare di trauma e violenza significa innanzitutto riuscire a riconoscerli e dare loro un nome.
Il confronto tra psicologia, teatro e cultura può offrire uno sguardo più ampio sui processi attraverso cui un’esperienza dolorosa viene vissuta, ricordata e, nel tempo, può essere rielaborata.
Per InTerapia, partecipare a iniziative come Mostruosità Possibili significa contribuire alla diffusione di una cultura psicologica accessibile anche al di fuori dello studio clinico e promuovere una maggiore consapevolezza sui temi del trauma, della violenza e della salute mentale.
Per informazioni e partecipazione è possibile consultare la pagina ufficiale dell’evento sul sito di Teatri Possibili.

