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Attacchi di panico: sintomi e trattamento

da | Dic 15, 2025 | Articoli di Psicologia, Attacchi di Panico | 0 commenti

Sintomi attacchi di panico

  • Palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia
  • Sudorazione
  • Tremori o scuotimenti
  • Sensazione di mancanza d’aria o soffocamento
  • Sensazione di asfissia
  • Dolore o fastidio al petto
  • Nausea o disturbi addominali
  • Sensazioni di vertigine, instabilità, testa leggera o svenimento
  • Brividi o vampate di calore
  • Parestesie (intorpidimento o formicolii)
  • Derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (distacco da sé)
  • Paura di perdere il controllo o “impazzire”
  • Paura di morire

Trattamento attacchi di panico

Il modello cognitivo-comportamentale attribuisce gli attacchi di panico a interpretazioni distorte delle sensazioni corporee, che intensificano l’ansia e l’attivazione (Manfro et al., 2008).

La CBT mira a modificare queste interpretazioni attraverso psicoeducazione, rilassamento, ristrutturazione cognitiva ed esposizione per ridurre i sintomi e l’agorafobia (Otto & Deveney, 2005).

L’ACT si concentra sul cambiamento esperienziale, promuovendo l’accettazione dei sintomi e dei pensieri come transitori, e favorisce la consapevolezza e l’accettazione non giudicante dei pensieri come meri fenomeni mentali (Hayes, 2004).

CBT:

  • psicoeducazione,
  • addestramento alla respirazione diaframmatica,
  • ristrutturazione cognitiva
  • esposizione (enterocettiva e situazionale) (manuale di Craske & Barlow, 2007).

ACT:

  • accettazione delle esperienze interne,
  • defusione cognitiva,
  • lavoro sul “Sé come contesto”, contatto con il momento presente,
  • lavoro sui valori di vita impegno all’azione (manuale di Eifert & Forsyth, 2005)

Cosa analizzare

  • Il primo episodio di panico e la storia conseguente
  • Situazioni evitate ed estensioni dell’evitamento
  • Antecedenti del panico
  • Natura del panico
  • Frequenza del panico e fenomeni associati
  • Metodi di fronteggiamento (tranquillanti, alcol)
  • Ruolo dell’iperventilazione
  • Difficoltà associate (anassertività, difficoltà matrimoniali, depressione)
  • Disordini organici

Circolo vizioso del panico

Attacchi di panico

Paure

Quattro Paure:

  • arresto cardiaco,
  • paura di svenire,
  • paura di soffocare,
  • paura di impazzire

Panico VS Ansia

Il panico è un episodio improvviso la paura è potrei morire adesso, il timore di una conseguenza nell’immediato.

L’ansia invece è la paura di potermi ammalare (ipocondria)

Il panico si presenta senza un pericolo, senza uno stimolo scatenante che di solito ho quando vi è un pericolo, questo conduce alla generalizzazione

Da leggere durante l’attacco

ZED CARD

  1. Non preoccupatevi se talvolta vi sentite spaventati, irrequieti e confusi si tratta di un’amplificazione delle normali reazioni allo stress
  2. Il solo fatto di avere queste reazioni non implica l’essere molto ammalati, queste reazioni sono spiacevoli e possono mettere in allarme, ma non sono pericolose, e non preludono un attacco fisico più grave
  3. Lasciate libero accesso alle vostre reazioni fisiche, cercando di evitarle le avete rese più acute, non cercate di fuggire da uno stato di panico, quando le provate inspirate profondamente ed espirate, abbandonatevi alle vostre sensazioni fisiche provate.
    Non cercate di combattere le sensazioni di panico, ma accettatele.
  4. Cercate di mettervi il più possibile a vostro agio senza cercare di fuggire dalla strada, appoggiatevi ad un muro, se siete al supermercato cercatevi un angolo tra i negozi, dite al commesso che non vi sentite molto bene e vorreste sedervi. Non precipitatevi verso un taxi per correre a casa di corsa
  5. Smettete di aumentare il vostro panico con pensieri ansiogeni riguardo a quale possa essere la conseguenza, NON indulgete in pensieri di autocommiserazione, ma semplicemente riconoscete, quello che vi sta succedendo. Se imparate a farlo la vostra paura diminuirà
  6. Pensate a quello che sta realmente accadendo nel vostro corpo evitando di ripete capiterà qualcosa di terribile devo cercare di impedirlo” , pensate piuttosto “non non cadrò per terra, non sverrò, non morirò”.
  7. Aspettate, dando alla paura il tempo di passare; NON FUGGITE. Notate che se non alimentate il panico con pensieri preoccupanti, la paura inizia a scomparire
  8. Pensate che proprio questa può essere un’occasione per fare un esercizio fra il non controllare il panico e a dirvi che ce l’avete fatta. Pensate al progresso che il far questo comporta
  9. Cercate di distrarvi da quello che sta succedendo dentro di voi. Guardatevi intorno sulla strada sull’autobus, ecc.. queste persone possono essere con voi e non contro di voi.
  10. Quando il panico si affaccia all’orizzonte, lasciate che il vostro corpo si abbandoni profondamente e continuate con la vostra attività.

Autore

Denise Brafa Psicologa Clinica

Articolo scritto dalla Dott.ssa Denise Brafa Psicologa Clinica a Saronno

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