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Persone altamente sensibili

di Silvia Schiavolin | Mar 15, 2026 | Articoli di Psicologia | 0 commenti

Alta sensibilità

Le persone altamente sensibili si distinguono per la presenza di alta sensibilità, o ipersensibilità come viene chiamata comunemente. La dr.ssa Elaine Aron è pioniera nello studio di questa caratteristica, di cui ha iniziato ad occuparsi alla fine degli anni ’90. L’alta sensibilità è un tratto di personalità presente in circa il 20% della popolazione e che si manifesta con una maggiore elaborazione degli stimoli interni ed esterni. La sensibilità agli stimoli ambientali è presente in ogni essere umano ed è funzionale alla sopravvivenza, ma ogni persona possiede gradi diversi di questa suscettibilità. Non è dunque un disturbo, anzi è stato osservato anche in molte specie animali e da un punto di vista evolutivo l’ipersensibilità può essere vista come una strategia che, permettendo di elaborare maggiormente gli stimoli prima di compiere un’azione, garantisce una maggior sopravvivenza. Dall’altra parte, è più probabile che le persone con alta sensibilità sperimentino maggiori livelli di stress derivante appunto dall’elaborazione di più stimoli con conseguente affaticamento e stanchezza.

Caratteristiche delle persone altamente sensibili

Le persone altamente sensibili presentano tipicamente le seguenti caratteristiche:

Maggior reazione emotiva agli eventi

Sia di fronte alle situazioni negative (es situazioni di violenza, notizie di cronaca negative, essere respinti da qualcuno) che di fronte a quelle positive, le persone altamente sensibili provano emozioni con una intensità maggiore.

Empatia

Le persone altamente sensibili tendono ad essere più toccate dalle emozioni degli altri, a riconoscere più facilmente quello che provano gli altri e le loro intenzioni, e ad individuare i bisogni degli altri mettendo in atto comportamenti di aiuto. Essendo molto attente agli altri, tendono inoltre a modulare le conversazioni in base alle reazioni che si aspettano dall’interlocutore.  

Elaborazione più profonda delle informazioni e percezione dei dettagli

Le persone altamente sensibili tendono a riflettere di più sulle cose e ad avere bisogno di capirne il significato. Questo può portare ad impiegare maggior tempo per prendere una decisione o per inserirsi in una situazione nuova a causa della necessità di osservare, riflettere e valutare le conseguenze.

Inoltre, vi è una maggior percezione dei dettagli e dei piccoli cambiamenti, vengono assimilate più informazioni presenti nell’ambiente.

Sovrastimolazione

Vi è una maggiore sensibilità e reattività agli stimoli (es luci, rumori, folla, aver tante cose da fare) che possono portare a difficoltà di concentrazione, irritabilità, affaticamento e stress. Le persone altamente sensibili tendono ad essere anche più sensibili a farmaci, caffeina, stimolanti, dolore fisico ma anche cose piacevoli come ascoltare una bella musica.

Altre caratteristiche includono la presenza di sogni vividi e ricchi di dettagli, reazioni di stress ai cambiamenti e la ricerca del contatto con la natura e del suo effetto rilassante.

Sensibilità

Alcuni accorgimenti

La conseguenza di tutte queste caratteristiche è, come abbiamo detto, la presenza di livelli più elevati di stress dovuti alla sensazione di sopraffazione, non è facile vive in un mondo esterno ed interno così ricco di stimoli. Cosa possiamo dunque fare per gestire al meglio l’alta sensibilità? Innanzitutto riconoscerla e non giudicarci con definizioni come “fragile”, “vulnerabile” ecc., o pensando di essere sbagliati e di avere qualcosa che non funziona. Importante è poi pensare alla propria vita tenendo conto delle proprie sensibilità, ad esempio diventando consapevoli dei propri bisogni e limiti e rispettandoli di più, scegliendo in quali situazioni ingaggiarci e quali cambiamenti possiamo mettere in atto per sentirci meno schiacciati, ricordandoci che non c’è un modo giusto o sbagliato di farlo. Una psicoterapia può certamente essere di supporto in questo percorso, aiutando a prendere consapevolezza di questa caratteristica, rivedere la propria storia alla luce di questo, e a progettare una vita che tenga conto delle proprie sensibilità.

Una maggiore sensibilizzazione a questa tematica è un altro elemento fondamentale che potrebbe contribuire a creare ambienti facilitanti, ad esempio dal punto di vista dei volumi di musiche e altoparlanti nei luoghi pubblici, un po’ come si fa rimuovendo le barriere architettoniche che impedirebbero a una persona con difficoltà motorie di spostarsi. Inoltre la sensibilizzazione permetterebbe anche una maggior formazione di insegnanti e professionisti della salute mentale.

Autore

psicologa a saronno
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Articolo scritto dalla Dott.ssa Silvia Schiavolin Psicologa e psicoterapeuta riceve nella sede di Saronno del centro Interapia.

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Bibliografia

  • Elaine N. Arone. Psychotherapy and the Highly Sensitive Person: Improving Outcomes for That Minority of People Who Are the Majority of Clients. Taylor & Francis Ltd, 2010.
  • Aron EN, Aron A. Sensory-processing sensitivity and its relation to introversion and emotionality. J Pers Soc Psychol. 1997 Aug;73(2):345-68. doi: 10.1037//0022-3514.73.2.345. PubMed PMID: 9248053.
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