Negli ultimi anni lo smartphone è diventato una presenza costante nella vita di tutti i giorni. Lo controlliamo appena svegli, durante il lavoro o lo studio, nei momenti di pausa e spesso anche prima di dormire. Internet è sempre in tasca, sempre disponibile.
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Ma questa connessione continua è davvero solo un vantaggio? Cresce il sospetto che essere sempre online possa avere un costo, soprattutto per la nostra attenzione, il nostro umore e il benessere mentale. Nonostante i numerosi benefici offerti da questa tecnologia, aumenta la preoccupazione che l’uso intensivo dello smartphone possa influire sul funzionamento cognitivo e sulla salute mentale.
Uno studio sperimentale: cosa succede dopo due settimane senza internet sullo smartphone
Un contributo importante per comprendere il rapporto tra smartphone e benessere arriva da un recente studio sperimentale (Castelo et al., 2025). I ricercatori hanno coinvolto 467 partecipanti adulti, chiedendo loro di rinunciare all’accesso a Internet sullo smartphone per un periodo di due settimane. Sul telefono è stata installata un’applicazione apposita per impedire qualsiasi connessione dati o Wi-Fi, mentre restavano disponibili le funzioni di base, come chiamate e messaggi. In pratica, per due settimane il telefono tornava a essere un semplice telefono.
Al termine dell’esperimento, i risultati sono stati significativi. In media, i partecipanti hanno mostrato un miglioramento della salute mentale e del benessere soggettivo: livelli più bassi di ansia, depressione ed emozioni negative, accompagnati da un aumento delle emozioni positive e da una maggiore soddisfazione per la propria vita (Castelo et al., 2025). La maggior parte dei partecipanti ha mostrato un miglioramento del proprio stato mentale rispetto all’inizio dello studio. Durante il periodo offline si è osservato anche un miglioramento nella capacità di sostenere l’attenzione.

Altri studi: ridurre l’uso fa bene al benessere
Risultati simili emergono anche da altre ricerche sul digital detox. Uno studio del 2025 ha esaminato gli effetti di una riduzione moderata dell’uso dello smartphone sulla salute mentale. A un gruppo di studenti universitari è stato chiesto di limitare l’uso del telefono a un massimo di due ore al giorno per tre settimane. Anche senza eliminare del tutto Internet, la riduzione dello screen time ha portato a livelli più bassi di depressione e stress, a un aumento del benessere generale e persino a una migliore qualità del sonno rispetto al gruppo di controllo (Pieh et al., 2025).
Un ampio esperimento condotto da ricercatori di Stanford e della NYU ha evidenziato che sospendere l’uso di Facebook per quattro settimane porta a piccoli ma significativi aumenti della felicità e della soddisfazione per la vita, accompagnati da una riduzione di ansia e depressione (Allcott et al., 2020).
Uno studio della University of Pennsylvania ha invece osservato l’impatto specifico dei social media (Hunt et al., 2018). Limitare l’uso dei social network a circa 30 minuti al giorno può ridurre in poche settimane la solitudine percepita e i sintomi depressivi. I giovani adulti che avevano limitato l’utilizzo di Facebook, Instagram e Snapchat hanno riportato livelli più bassi di FOMO (fear of missing out) e un miglioramento del benessere emotivo rispetto ai partecipanti senza restrizioni (Hunt et al., 2018).

Una connessione più consapevole
Le evidenze scientifiche attuali indicano che una pausa, anche parziale, dall’accesso continuo a internet tramite smartphone può apportare benefici concreti al benessere mentale e cognitivo. Non si tratta necessariamente di rinunciare alla tecnologia, ma di imparare a usarla in modo più consapevole.
I principali benefici includono:
• Miglioramento dell’attenzione e della concentrazione
• Riduzione di ansia e depressione
• Aumento delle emozioni positive e del benessere soggettivo
• Riduzione del FOMO (fear of missing out) e della solitudine percepita
• Miglioramento della qualità del sonno
Ridurre le distrazioni digitali può migliorare l’umore, favorire il recupero dell’attenzione e promuovere uno stile di vita più equilibrato.
In un mondo sempre connesso, il vero lusso è poter scegliere, di tanto in tanto, di disconnettersi.
Autore

Articolo a cura dalla dott.ssa Anna Teresa Gentiluomo Psicologa e Psicoterapeuta riceve presso la sede di Via Roma 85 a Saronno
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Bibliografia
- Allcott, H., Braghieri, L., Eichmeyer, S., & Gentzkow, M. (2020). The welfare effects of social media. American Economic Review.
- Castelo, N., Kushlev, K., Ward, A. F., Esterman, M., & Reiner, P. B. (2025). Blocking mobile internet on smartphones improves sustained attention, mental health, and subjective well-being. PNAS Nexus.
- Hunt, M. G., Marx, R., Lipson, C., & Young, J. (2018). No more FOMO: Limiting social media decreases loneliness and depression. Journal of Social and Clinical Psychology.
- Pieh, C., Humer, E., Hoenigl, A., Schwab, J., Mayerhofer, D., Dale, R., & Haider, K. (2025). Smartphone screen time reduction improves mental health: a randomized controlled trial. BMC Medicine.
