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Il mio migliore amico? Un algoritmo

di Centro Interapia | Giu 11, 2026 | Articoli di Psicologia | 0 commenti

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Cosa sta succedendo tra gli adolescenti

E’ sempre più diffuso, in modo particolare tra gli adolescenti, l’utilizzo delle cosiddette “AI Companion”. Si osserva quindi una nuova tendenza, con adolescenti e ai companion che creano un’interazione sempre più frequente.

Cosa sono le AI Companion

Si tratta di piattaforme digitali basate sull’intelligenza artificiale create per simulare conversazioni umane. Gli interlocutori possono essere alter ego digitali di celebrità o di personaggi storici oppure figure di fantasia create dagli utenti. Le interazioni avvengono tramite testo, voce e, in alcuni casi, tramite avatar 3D o ologrammi con cui è possibile instaurare videochiamate.
Grazie a modelli linguistici sono in grado di adattarsi alla personalità dell'utente, ricordando conversazioni passate.
Utilizzano un tono gentile ed empatico e sono disponibili 24 ore su 24.
In molti casi viene data addirittura la possibilità di scegliere il carattere dell’AI, più gentile, romantica, ironica o motivazionale. Questo tipo di strumenti affascina sempre più adolescenti creando rapporti particolari tra ai companion e adolescenti.

Perché gli adolescenti usano le AI Companion

Persona in ombra che usa lo smartphone, immagine legata al rapporto tra adolescenti, relazioni digitali e AI Companion.

I dati recenti mostrano che oltre il 41% degli adolescenti ha utilizzato tali piattaforme in momenti di solitudine, tristezza o ansia, e una percentuale simile ne ha fatto uso per farsi aiutare in scelte importanti della vita reale. Da questi dati si comprende la relazione tra adolescenti e companion di tipo AI, che sta diventando significativa.

Tali piattaforme funzionano perchè hanno il vantaggio di rispondere in modo immediato al bisogno dei ragazzi di essere ascoltati, non interrompono e non criticano. Soprattutto per i ragazzi introversi e isolati può essere un modo per trovare conforto e supporto, in uno spazio percepito come sicuro e non giudicante. Di conseguenza, per molti adolescenti i companion AI rappresentano un vero e proprio punto di riferimento.

Rischi delle AI Companion

Tuttavia si tratta di un fenomeno non esente da rischi.
Primo tra tutti il fatto che, trattandosi di un rapporto virtuale e non reale, manca tutta la parte di confronto, reciprocità, negoziazione, conflitto e imprevedibilità tipica delle conversazioni reali. Tutte abilità che rischiano di perdersi, portando a un’ulteriore fatica nelle relazioni autentiche. Quando adolescenti scelgono ai companion, alcuni rischi specifici aumentano proprio per questa generazione.

In secondo luogo c’è il rischio di sviluppare una dipendenza affettiva, perchè le AI Companion sono progettate per mantenere alta la frequenza di interazione, portando l’utente a trascorrere diverso tempo sulla piattaforma.

In aggiunta c’è anche il pericoloso tema della privacy dell’utente. I ragazzi infatti affidano a una macchina dati personali relativi alle proprie emozioni, preferenze, questioni familiari, desideri, fantasie, traumi, relazioni, tutti dati che potrebbero essere a loro insaputa raccolti e analizzati e magari anche utilizzati commercialmente. Questo elemento è ancora più delicato nel rapporto adolescenti-ai companion, che coincide con una fase della crescita particolarmente vulnerabile.

Educazione digitale e uso consapevole

In definitiva possiamo dire che l’utilizzo delle AI Companion può anche avere dei vantaggi ma è fondamentale diffondere nei nostri ragazzi un’educazione digitale al passo con i tempi che permetta loro di utilizzare tali strumenti in maniera consapevole, senza perdere di vista la differenza con le relazioni autentiche.
Inoltre, trattandosi di un fenomeno nuovo, vi sono pochi dati a disposizione. I risultati delle ricerche future probabilmente permetteranno anche alle piattaforme di aggiustare il tiro, offrendo un servizio maggiormente sicuro ed etico. In sintesi, adolescenti e AI companion rappresentano oggi una sfida educativa tra rischi e opportunità.

Autore

Claudia Rossi Psicologa Saronno

Articolo scritto dalla dott.ssa Claudia Rossi Psicologa e Psicoterapeuta a Saronno

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