Ti è mai capitato di provare all’improvviso un’ansia molto intensa, senza un motivo apparente?
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Magari eri al lavoro, in macchina o al ristorante. E all’improvviso:
- il cuore ha iniziato a battere fortissimo
- il respiro si è fatto corto
- hai sentito giramenti di testa o una sensazione di irrealtà
- hai pensato: “Sto per avere un infarto” oppure “Sto perdendo il controllo”
Se ti riconosci in questa esperienza, potresti aver vissuto un attacco di panico.
La prima cosa importante da sapere è questa: un attacco di panico è molto spaventoso, ma non è pericoloso.
Cos’è un attacco di panico
Durante un attacco di panico il corpo attiva il sistema di “attacco o fuga”, lo stesso meccanismo che ci permette di reagire a un pericolo reale.
Il problema è che, nel panico, questo sistema si attiva quando non c’è un vero pericolo.
Nel giro di pochi minuti i sintomi raggiungono un picco molto intenso. Poi, lentamente, si riducono. Tuttavia spesso rimane una grande paura: “E se succedesse di nuovo?”
Ed è proprio questa paura che può mantenere il problema nel tempo.

Perché sembra arrivare “dal nulla”?
Molte persone raccontano che il primo attacco di panico è arrivato all’improvviso. In realtà spesso ci sono fattori predisponenti come:
- periodi di stress prolungato
- stanchezza fisica o emotiva
- un momento di cambiamento o pressione
- maggiore attenzione alle sensazioni del corpo
A volte tutto parte da una normale sensazione fisica, come il battito un po’ più accelerato.
Il pensiero può essere:
“E se fosse qualcosa di grave?”
Quel pensiero fa aumentare l’ansia.
L’ansia fa aumentare i sintomi fisici.
I sintomi confermano il pensiero catastrofico.
Nel giro di pochi minuti si crea una spirale che porta al panico.
Non è il battito accelerato in sé a creare l’attacco.
È il significato che gli attribuiamo in quel momento. Ed è proprio così che si crea il cosiddetto “circolo vizioso” del panico.
Il circolo vizioso del panico
Il panico si mantiene attraverso un intreccio tra:
- sensazioni corporee
- pensieri
- emozioni
Questo meccanismo è stato descritto dallo psicologo David Clark, che ha mostrato come siano soprattutto le interpretazioni catastrofiche a favorire la manifestazione dell’attacco di panico.
Quando pensiamo:
“Sto per morire”
oppure
“Sto impazzendo”
Il corpo reagisce aumentando ancora di più l’attivazione.
È un circolo vizioso. Ma, proprio perché è un meccanismo, si può imparare a interromperlo.

Il ruolo dell’evitamento
Dopo uno o più attacchi, è naturale voler evitare le situazioni in cui si teme di stare male:
- guidare
- prendere i mezzi pubblici
- entrare nei centri commerciali
- restare soli
Nel breve periodo evitare fa sentire meglio.
Nel lungo periodo, però, rafforza la paura.
Più evitiamo una situazione, più il nostro cervello la registra come pericolosa.
E così l’ansia cresce.
Si può imparare ad affrontare il panico?
Sì.
Gli attacchi di panico si possono comprendere e affrontare. La psicoterapia cognitivo-comportamentale aiuta a:
- comprendere l’ansia e capire cosa sta succedendo nel corpo
- riconoscere e modificare i pensieri catastrofici associati all’ansia
- affrontare gradualmente le situazioni temute
Imparare che quei sintomi, per quanto intensi, non sono pericolosi, è un passaggio fondamentale.
Un attacco di panico non provoca un infarto.
Non fa impazzire.
Non fa perdere il controllo.
È un falso allarme.
Quando chiedere aiuto
È utile rivolgersi a uno specialista se:
- gli attacchi si ripetono
- inizi a evitare situazioni per paura
- la tua vita si restringe sempre di più
- la preoccupazione per la salute diventa costante
Chiedere aiuto non significa essere deboli.
Significa voler comprendere e riprendere in mano la propria vita.
Autore
Bibliografia
- American Psychiatric Association. (2022). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (5th ed., text rev.; DSM-5-TR). Washington, DC: APA Publishing.
- Clark, D. M. (1986). A cognitive approach to panic. Behaviour Research and Therapy, 24(4), 461–470.
- Barlow, D. H. (2002). Anxiety and Its Disorders: The Nature and Treatment of Anxiety and Panic (2nd ed.). New York: Guilford Press.
- Craske, M. G., & Barlow, D. H. (2007). Mastery of your anxiety and panic: Therapist guide (4th ed.). Oxford University Press.

