Home » Articoli di Psicologia » Ansia e Panico » Attacchi di Panico » Come Gestire un Attacco di Panico

Come Gestire un Attacco di Panico

di Centro Interapia | Giu 1, 2021 | Attacchi di Panico | 0 commenti

 

Prosegue con questo video il filone tematico sugli attacchi di panico e sul disturbo da attacchi di panico.
Oggi vorrei parlarvi di come gestire un attacco di panico, sia per chi lo sta vivendo in prima persona, sia per chi si trova in compagnia di una persona che sta sperimentando un attacco di panico, aiutandola a gestire quel momento di particolare angoscia.

 

Come comportarsi se si è accanto a qualcuno che sta avendo un attacco di panico

Innanzitutto, chi si trova accanto a una persona che sta sperimentando un attacco di panico dovrebbe cercare di:

  • Evitare il contatto fisico durante l'attacco, poiché potrebbe amplificare lo stato di paura e agitazione.
  • Pensate che, in quel momento, la persona si trova in un assetto fisiologico e mentale che possiamo definire di "attacco o fuga". Questo è un meccanismo difensivo che il nostro organismo attiva di fronte a una minaccia percepita, reale o immaginaria. Il contatto fisico potrebbe peggiorare la situazione.

Un primo passo utile è invitare la persona a sedersi o, meglio ancora, a mettersi seduta a terra con la schiena appoggiata, in modo che si senta più stabile. È importante evitare di accalcarsi intorno a lei, lasciandole spazio e una certa libertà di movimento.

Se ci si trova in un luogo chiuso, può essere utile spostarsi in uno spazio aperto, per permettere alla persona di percepire aria fresca e alleviare la sensazione di soffocamento.

Validare le emozioni della persona

È fondamentale legittimare le emozioni della persona senza minimizzare il suo vissuto. Frasi come:

  • "Non c'è nulla di cui preoccuparsi"
  • "Stai esagerando"
    non sono utili, anzi, possono aumentare il senso di isolamento e di non comprensione.

È invece meglio dire qualcosa come:

  • "Vedrai che andrà tutto bene, sono qui con te."
    Questo approccio empatico aiuta a far sentire la persona compresa e sostenuta.

Se possibile, si può provare a chiedere:

  • "Cos'è che ti fa paura in questo momento?"
    Questo potrebbe aiutare a identificare l’elemento scatenante (un ricordo, un evento passato o un particolare stimolo ambientale) e, se necessario, allontanarsi da esso.

Ricordare che l’attacco è transitorio

Un attacco di panico, per quanto intenso, è sempre temporaneo e tende a risolversi spontaneamente nel giro di circa 20 minuti. Ricordare alla persona che questo stato è transitorio e che presto si sentirà meglio può essere rassicurante.

Quando l’attacco si risolve

Una volta superato l’attacco, è importante consigliare alla persona di rivolgersi a uno specialista per indagare le cause profonde e lavorare su una risoluzione definitiva, prevenendo futuri episodi.

Se la persona dispone di un farmaco ansiolitico prescritto, potrebbe essere utile suggerirle di assumerlo, seguendo le indicazioni mediche, per favorire un ritorno più rapido a uno stato di equilibrio.


Cosa può fare chi sta vivendo un attacco di panico

Per chi vive in prima persona un attacco di panico, ecco alcuni suggerimenti pratici:

  1. Sedersi in una posizione comoda, preferibilmente a terra, con la schiena appoggiata.
  2. Curare la respirazione, che spesso risulta alterata durante un attacco.
    • Se si verifica iperventilazione (respiri troppo rapidi), si può utilizzare un sacchetto di carta: respirare lentamente dentro e fuori dal sacchetto aiuta a regolare il livello di ossigeno nel sangue.
    • È utile anche contare i secondi durante l’inspirazione e l’espirazione: iniziare con 2 secondi per ciascuna fase e poi aumentare gradualmente. Inspirare dal naso ed espirare dalla bocca aiuta a rilassarsi.
  3. Abbassare la temperatura corporea, se si percepisce una vampata di calore. Un panno bagnato sulla fronte può aiutare.

Questi accorgimenti servono a mitigare l’intensità dell’attacco, ma non risolvono le cause profonde, che richiedono un intervento terapeutico.


In conclusione

L’attacco di panico è un’esperienza dolorosa ma transitoria. Può essere gestito con alcune strategie di emergenza e con il supporto degli altri. Tuttavia, è fondamentale rivolgersi a uno specialista per affrontare le cause alla base e prevenire episodi futuri.

Grazie per aver seguito questo video. Iscrivetevi al nostro canale e visitate il nostro sito internet per ulteriori informazioni.

Articoli correlati

 

5/5 - (1 vote)

Contatta il Centro InTerapia

Hai trovato utile questo articolo? Se senti il bisogno di iniziare un percorso di crescita personale o affrontare un momento di difficoltà, il nostro team di psicologi e psicoterapeuti è a tua disposizione.