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Cosa significa “Negging”?

da | Feb 18, 2025 | Articoli di Psicologia | 0 commenti

La parola negging deriva da “negative feedback” e si è diffusa nel 2007 con il libro The Game: Penetrating the Secret Society of Pickup Artists di Neil Strauss, che descrive il mondo degli “artisti del pickup”, uomini (ma non solo) che cercano di sedurre in modo strategico e manipolatorio. Strauss racconta come, nel “pickup”, abbattere la fiducia in sé dell’altra persona diventi un mezzo per aumentare le possibilità di “conquista”.

Esempi di negging:

  • “Non mi aspettavo fossi così intelligente!”
  • “Sei molto attraente, se solo ti truccassi di più…”
  • “Caspita, allora non sei solo bella!”

Inizialmente, tali frasi potrebbero essere percepite come complimenti “strani” o poco ortodossi. Ma con un’analisi più approfondita, emergono i toni sminuenti, pensati per instillare dubbi sull’aspetto, l’intelligenza o altre qualità personali della vittima.

Negging e disturbo narcisistico di personalità

Spesso il negging viene associato a tratti narcisistici. I narcisisti desiderano mantenere il controllo e la supremazia sugli altri, alimentando così il proprio senso di superiorità. Per raggiungere questo scopo, utilizzano strategie finalizzate a indebolire la fiducia e l’autostima altrui, così da rendere la vittima più manipolabile.
In questa dinamica, il narcisista emerge come figura dominante, mentre l’altra persona si ritrova a dubitare costantemente del proprio valore.

Negging: una finzione studiata a tavolino

È importante riconoscere che chi pratica il negging recita un copione ben preciso. I difetti o i limiti attribuiti alla vittima spesso sono costruiti ad arte, con l’intento di disorientarla. Questa forma di copione relazionale disfunzionale si basa sulla convinzione che più l’autostima della “preda” vacilla, più il manipolatore appare interessante o desiderabile. In realtà, si tratta di una dinamica che riflette le fragilità e insicurezze dello stesso manipolatore.

Come si manifesta il negging?

La tattica più comune è il complimento a rovescio, cioè una lode che termina con un “ma” o un “però”, trasformandosi in un insulto mascherato. Eccone alcuni esempi:

  • Aspetto esteriore:
    • “Di solito mi piacciono le ragazze alte e magre, però tu mi hai colpito!”
    • “Pensi davvero che sia il caso di mangiare ancora? Poi non sarai più così bella!”
  • Confronti svalutanti:
    • “La mia ex era molto più attenta alla linea…”
    • “Non pensavo tu fossi anche intelligente. Strano!”

A volte questi “complimenti” arrivano in forma di domande retoriche o di raffronti con ex partner o altre persone, sempre con l’intenzione di insinuare il dubbio e sminuire la vittima.

negative feedback

Perché il negging crea confusione

Il carattere ambiguo di questi commenti genera imbarazzo e, soprattutto, confusione. In un primo momento, la vittima potrebbe interpretare la frase come un complimento fuori posto, salvo poi rendersi conto di essere stata offesa. Tale ambiguità è voluta: l’obiettivo è destabilizzare la persona, rendendola più vulnerabile alla manipolazione.

Come difendersi dal negging

  1. Riconoscere i segnali
    Se notate di frequente complimenti “rovesciati”, commenti sminuenti o confronti sfavorevoli, fermatevi a riflettere. È essenziale riconoscere il pattern di comportamenti ambigui.
  2. Stabilire confini chiari
    Imparate a dire “no” a frasi o atteggiamenti che vi fanno sentire a disagio. Far sapere all’altra persona che questo tipo di comunicazione non è accettabile è un primo passo per tutelarvi.
  3. Mantenere una sana autostima
    Ricordatevi che nessuno ha il diritto di farvi dubitare del vostro valore. Coltivare la propria autostima, magari con l’aiuto di un professionista, rende più difficile cadere vittime di manipolazioni come il negging.
  4. Chiedere aiuto
    Se sentite di vivere situazioni relazionali tossiche o manipolatorie, parlarne con amici, familiari o professionisti (come uno psicologo o uno psicoterapeuta) può fare la differenza. Il confronto con una prospettiva esterna spesso aiuta a riconoscere le dinamiche manipolative e a uscirne.

Conclusioni

Il negging è una forma di manipolazione che sfrutta complimenti ambigui e critiche velate per minare l’autostima e creare dipendenza emotiva. È fondamentale saperlo riconoscere e gestire, per non cadere vittime di relazioni disfunzionali e potenzialmente dannose.
Ricordate che difendere la propria autostima e stabilire confini chiari sono azioni necessarie per coltivare relazioni autentiche e sane. Se sentite di aver bisogno di supporto, non esitate a rivolgervi a un professionista: la prevenzione e la consapevolezza sono gli strumenti più efficaci per proteggere il proprio benessere psicologico.

Serena Baj Psicoterapeuta Saronno

Articolo scritto dalla dott.ssa Serena Baj

Psicologa e Psicoterapeuta presso il Centro Interapia di Saronno, La dott.ssa Baj aiuta adulti e giovani a superare momenti difficili e ritrovare un equilibrio sereno nella vita quotidiana.

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