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Finalmente quel giorno tanto sognato e tanto atteso è arrivato: il test è positivo!!! Se anche tu vivi una gravidanza dopo la PMA, credevi di essere finalmente felice e invece ti senti quasi bloccata dalla paura.
Ottenere una gravidanza dopo la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) rappresenta la realizzazione di un desiderio spesso coltivato a lungo e l’esito finale di sacrifici, speranze e attese. In molte situazioni tuttavia, questo non rappresenta la meta ma, al contrario, un punto di partenza per un nuovo percorso ad ostacoli, in cui possono coesistere emozioni diverse e contrastanti tra loro.
Gravidanza dopo la PMA: felicità e paura insieme
Dopo mesi, o talvolta anni, di attese, esami, trattamenti e speranze, può essere infatti molto difficile abbandonare la cautela e il senso di allerta sviluppate nel corso del percorso. Accanto alla felicità possono comparire la paura che qualcosa vada storto, la difficoltà a fidarsi del proprio corpo, per molto tempo percepito come “sbagliato”, o il timore di lasciarsi andare troppo presto alla gioia.
I controlli e le visite mediche di routine previste durante la gravidanza possono essere vissuti con maggiore ansia e preoccupazione rispetto a chi non proviene da un percorso di PMA, perché portano con sé la possibilità di potersi finalmente avvicinare alla realizzazione del proprio desiderio ma anche il rischio di dover affrontare un’altra delusione.
In alcune persone può emergere la sensazione di non riuscire ancora a credere pienamente a ciò che sta accadendo. In altre può essere difficile condividere la notizia con familiari e amici o immaginare il futuro con serenità.
Ipercontrollo e aspettative sulla gioia

Inoltre, chi proviene da un percorso di PMA può tendere ad un ipercontrollo rispetto ai segnali del proprio corpo, in quanto spesso si arriva da un lungo periodo trascorso a ricercare indicazioni di un’ipotetica gravidanza o ,al contrario, dell’arrivo del ciclo. Anche una volta ottenuta la gravidanza stessa la persona può essere portata ad interpretare ogni sensazione corporea come un possibile segnale positivo o negativo.
Proprio perché è stata a lungo desiderata e rincorsa, la gravidanza da PMA sovente porta con sé l’aspettativa che debba essere la gioia l’emozione dominante e quando questo non accade alcune persone possono sentirsi confuse o persino in colpa, come se il vivere delle emozioni negative significhi non essere abbastanza grate per ciò che sta accadendo. E’ invece tipico provare emozioni anche molto diverse tra di loro e non essere sempre positive e ottimiste, questo non ostacola in nessun modo l’affetto verso il bambino in arrivo e il desiderio di poter finalmente essere genitori.
Gravidanza dopo la PMA: Il supporto psicologico
Considerata la complessità dell’esperienza, per chi affronta la gravidanza dopo la PMA può essere utile ,se lo desidera, essere accompagnata da un supporto psicologico da parte di un professionista. L’intento è quello di trovare uno spazio in cui poter esplorare, riconoscere e accogliere le proprie emozioni e i propri vissuti; in cui poter comprendere meglio quello che si sta attraversando e i cambiamenti che stanno avvenendo; in cui rielaborare il percorso passato e poter vivere l’attesa del proprio bambino con maggiore consapevolezza e serenità. Concedersi tempo, ascolto e sostegno può essere un modo per prendersi cura di sé mentre si fa spazio ad una nuova vita.
Se anche tu stai vivendo una gravidanza dopo la PMA e ne senti il bisogno puoi contattarci per fissare un appuntamento presso i nostri Centri.
Autore
Articolo scritto dalla Dott.ssa Claudia Rossi, Psicologa e Psicoterapeuta presso la sede di Saronno

