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Identificare le emozioni – strumento Feuerstein Basic

da | Apr 28, 2025 | Tecniche Terapeutiche | 0 commenti

Le emozioni nei bambini da 1 a 6 anni svolgono un ruolo fondamentale nel loro sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo. Durante questa fascia di età, i bambini iniziano a riconoscere, esprimere e regolare le proprie emozioni attraverso interazioni con l’ambiente e con le persone di riferimento.

Emozioni nei bambini

Nei primi mesi di vita, le emozioni sono innate e servono come strumento di comunicazione con il caregiver:

  • Piacere e benessere (sorriso, rilassamento)
  • Disagio e dolore (pianto, espressioni di disagio)
  • Paura e sorpresa (sopracciglia sollevate, pianto improvviso)

Nei 3 anni: Esplorazione e prime regolazioni emotive

I bambini iniziano a mostrare emozioni più complesse come frustrazione, gelosia e vergogna.
Emergono le prime forme di empatia, imitano le emozioni altrui.
A questa età i bambini esprimono le emozioni in modo intenso ma hanno difficoltà a regolarle, perciò possono manifestare capricci e crisi di rabbia (i cosiddetti “terrible twos”).

Nei 3-6 anni: Consapevolezza e regolazione emotiva

Il linguaggio aiuta il bambino a esprimere le emozioni in modo più articolato.
Comprendono meglio le emozioni proprie e altrui, sviluppando il controllo emotivo.
Si sviluppano emozioni sociali più complesse come orgoglio, colpa, imbarazzo.
Iniziano a gestire la frustrazione e ad adottare strategie per calmarsi.

Usare lo strumento Feuerstein

Lo strumento “Identifica le Emozioni” del Metodo Feuerstein è utilizzato per aiutare i bambini a riconoscere, comprendere ed esprimere le proprie emozioni, sviluppando così l’intelligenza emotiva e le competenze sociali.

E’ consigliato dai 4 anni in sù, al discente viene richiesto di identificare, utilizzare osservazioni e processi cognitivi relativamente ad espressioni emozionali su volti di persone di età varia, genere ed etnia. Al discente viene richiesto di ricercare le ragioni per le emozioni espresse. Le situazioni richiedono una comprensione delle sfumature sociali ed emozionali.

Differenza tra: tra dare un nome – dare una sfumatura

Dare un nome a un’emozione = Insegnare a dare un nome alle emozioni

è essenziale per aiutarli a riconoscerle e gestirle.

Es. “Sono felice.”  Nome dell’emozione: gioia

Dare una sfumatura all’emozione = Specificare l’intensità o il tipo di emozione provata. Le sfumature aiutano a esprimere meglio ciò che si sente e a distinguere emozioni simili tra loro.

Es. Gioia: posso sentirmi entusiasta, sereno, soddisfatto, euforico.

Tristezza: posso sentirmi deluso, affranto, nostalgico, scoraggiato.

Paura: posso sentirmi preoccupato, agitato, terrorizzato, insicuro.

Rabbia: posso sentirmi infastidito, frustrato, furioso, irritato.

Attraverso questo strumento è possibile svolgere un percorso di potenziamento cognitivo il  vocabolario emotivo si espande, si aiuta a pensare in modo più preciso e articolato, si promuove pensiero astratto e la teoria della mente e si stimola a gestire più informazioni contemporaneamente

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