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Motivazioni innate e relazioni: una guida ai sistemi motivazionali interpersonali

da | Nov 27, 2025 | Articoli di Psicologia | 0 commenti

Cosa si intende con sistemi motivazionali a base innata?

I sistemi motivazionali sono disposizioni innate, create dall’evoluzione, capaci di regolare il comportamento ma anche le emozioni in funzioni di alcuni scopi o valori fondamentali necessari per la sopravvivenza e l’adattamento della specie.

Il concetto di sistema motivazionale nasce grazie al contribuito di G. Liotti, fondatore dell’approccio cognitivo evoluzionista italiano ed ancorato all’epistemologia evoluzionista, al progresso delle neuroscienze e ai dati sperimentali della teoria dell’attaccamento.

Livelli dei sistemi motivazionali

Liotti ha proposto un’organizzazione gerarchica tripartita in cui i vari sistemi motivazionali si collocano al livello inferiore, intermedio o superiore in accordo con la loro successiva comparsa nel corso dell’evoluzione.

  • Il livello evolutivamente più arcaico dell’organizzazione motivazionale è connesso all’attività neurale localizzata nel cervello “rettiliano” (tronco encefalico, nuclei della base). Esso è costituito da sistemi che regolano condotte non-sociali rivolte alla regolazione delle funzioni fisiologiche, alla difesa dai pericoli, all’esplorazione dell’ambiente, a definire e controllare un proprio spazio fisico vitale (territorialità), al procacciamento di cibo e alla riproduzione sessuale.
  • Il secondo livello corrisponde all’attività delle reti neurali localizzate nell’area libica del cervello che comprende amigdala e giro del cingolo. È costituito da sistemi che regolano l’interazione sociale, nell’uomo definiti, da Liotti, Sistemi motivazionali interpersonali: ovvero sistemi funzionali a base innata capaci di regolare l’esperienza emozionale in una sequenza tipica, dotata di una peculiare forma di intenzionalità. I SMI di base sono cinque e da ognuno di essi si generano emozioni diverse: il sistema dell’attaccamento, il complementare sistema dell’accudimento, il sistema competitivo e il sistema sessuale. Questi quattro si ritrovano in tutti i mammiferi oltre che nell’uomo. In molte specie di mammiferi dotate di intensa vita di gruppo e nei primati, si trova un altro SMI, quello di cooperazione. Il gioco sociale e l’affiliazione al gruppo potrebbero costituire altre motivazioni sociali, relativamente indipendenti dalle cinque appena citate.
  • Il terzo livello (epistemico), prerogativa della specie umana e localizzato nella neo-corteccia, riguarda la dimensione cognitiva dell’intersoggettività e della costruzione di significati, derivata dal bisogno primario dell’uso del linguaggio e dallo sviluppo della conoscenza da esso mediata e che dipende anche della cultura di appartenenza
I sistemi motivazioni interpersonali

I sistemi motivazioni interpersonali

I SMI sono processi che nelle loro componenti fondamentali e nella loro struttura di partenza non variano da specie a specie, ma crescono enormemente e si differenziano per complessità man mano che ci si avvicina all’uomo nella scala dei viventi.

Nell’uomo alcuni SMI sono già maturi al momento della nascita come i comportamenti volti ad ottenere accudimento e protezione (attaccamento), mentre altri, come quelli che organizzano i comportamenti di unione sessuale, competizione e collaborazione, necessitano di diversi anni per giungere a sviluppo completo.

Quali sono?

Sistema dell’attaccamento:

è un sistema motivazionale presente fin dalla nascita, che rimane attivo per tutta la vita; riguarda la richiesta di cura o di vicinanza protettiva.

Le regole del sistema prevedono che in modo innato ci si avvicini ad una figura, che nei momenti di vulnerabilità, sia disponibile e ci offra senso di protezione.

Si attiva quando si è vulnerabili davanti a quegli stimoli che potrebbero non soddisfare la sopravvivenza ed è disattivato dalla vicinanza protettiva che può essere in grado di fornire la figura di accudimento.

È finalizzato a livello emotivo al raggiungimento di uno stato di gioia e sicurezza.

Il costante non raggiungimento della meta porta ad uno stato mentale di distacco emozionale.

Sistema di accudimento:

è complementare al precedente; questo sistema è attivato dall’ormone ossitocina, da emozioni di preoccupazione/tenerezza e da richieste di aiuto/conforto e organizza comportamenti d’offerta di cura e protezione.

La sua funzione è il benessere e la sopravvivenza di conspecifici che si trovino in situazioni di difficoltà e/o di pericolo e quindi viene disattivato da segnali di sollievo e sicurezza.

Sistema agonistico:

si innesca nel momento in cui il soggetto può percepire di avere a disposizione delle risorse limitate rispetto ad un gruppo o un individuo con cui si confronta.

L’attivazione di questo sistema motivazionale porta a scontri ritualizzati, che di solito non comportano danni fisici rilevanti, in quanto la finalità non è di ledere l’altro ma di porsi in una situazione sovraordinata rispetto all’altro. Viene attivato da emozioni quali la rabbia e la paura dell’essere sottomessi.

Se il gruppo o il singolo annunciano la resa è possibile che il sistema si disinneschi definendo la dominanza; il fine ultimo riguarda quindi l’idea di superiorità e di trionfo.

Sistema sessuale:

regola i comportamenti relazionali finalizzati ad una relazione profonda e alla riproduzione. Il comportamento sessuale vero e proprio è una parte minima delle dinamiche correlate al sistema motivazionale della sessualità; rientrano in questo sistema i comportamenti di corteggiamento e le dinamiche della seduzione. È attivato dalla ricerca di una persona dell’altro o dello stesso sesso con caratteristiche appetibili, che si dichiari disponibile all’accoppiamento ed è disinnescato nel momento del raggiungimento dell’orgasmo.

La sua funzione è di ottenere un’intimità profonda di forte fiducia reciproca.

Sistema cooperativo:

è attivato da emozioni inerenti al filone dell’appartenenza, mentre da un punto di vista ambientale dalla percezione di mete raggiungibili solamente attraverso il concorso di diversi membri di un gruppo; tale sistema guida comportamenti coordinati di collaborazione (sinergia di azioni), finalizzati al raggiungimento di obiettivi congiunti. Disattivato dal conseguimento dell’obiettivo raggiunto o dal tradimento.

 La cooperazione è l’assetto motivazionale che meglio favorisce un’elaborazione sincera-genuina-attenta-condivisa di noi e del mondo ed è anche l’assetto più funzionale ad un buon processo psicoterapeutico.

Sistemi motivazionali interpersonali

I sistemi motivazionali interpersonali prendono forma solo all’interno dell’interazione sociale: l’intersoggettività è il luogo della loro esistenza.

Nell’uomo, l’attivazione di un dato sistema motivazionale in una relazione è almeno in parte subordinata agli schemi cognitivi interpersonali che si sono sviluppati all’interno di precedenti relazioni (soprattutto quelle con le figure di attaccamento), ove quel sistema ha precedentemente operato. Dunque, le esperienze vissute e interiorizzate dagli individui (suoi schemi interpersonali) mediano l’espressione delle disposizioni innate e, dunque, il funzionamento di ciascun sistema motivazionale.

Conclusione

I sistemi motivazionali a base innata rappresentano l’ossatura profonda che guida il comportamento umano, dalle funzioni più arcaiche legate alla sopravvivenza, fino alle forme più complesse di interazione sociale e costruzione di significato. L’organizzazione gerarchica descritta da Liotti mostra come l’evoluzione abbia stratificato diversi livelli motivazionali, ciascuno con finalità specifiche, ma tutti interconnessi nell’orientare emozioni, percezioni e scelte relazionali.

Riconoscere come questi sistemi operano e si influenzano reciprocamente permette di comprendere più a fondo le dinamiche emotive e comportamentali che emergono nelle relazioni e nei percorsi di sviluppo. È una prospettiva che aiuta a comprendere il funzionamento umano nella sua interezza, offrendo strumenti preziosi per la crescita personale e per il lavoro psicologico orientato alla consapevolezza e al cambiamento.

Autore

Ilaria Campostori Psicoterapeuta Saronno

Articolo scritto dalla Dott.ssa Ilaria Campostori Psicologa e Psicoterapeuta a riceve presso la sede di Legnano del centro interapia

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