L’alcol è una sostanza molto diffusa e spesso presente nelle nostre vite, sia durante i momenti di festa sia in situazioni quotidiane. Ma sai davvero cosa succede nel nostro corpo quando beviamo? E quali rischi possono nascondersi dietro un consumo apparentemente innocuo?
In questo articolo scopriremo insieme che cos’ è l’alcol, come può influire sulla nostra salute e sul nostro comportamento, e quali segnali possono indicarci che il consumo sta diventando un problema. Conoscere questi aspetti è il primo passo per fare scelte consapevoli e prendersi cura di sé.
L’alcol
L’alcol, o etanolo, è una sostanza psicoattiva, cioè agisce sul cervello, ed è tossica per l’organismo.
Non è:
- un alimento
- un farmaco
- un antidepressivo
In quanto sostanza psicoattiva, l’alcol produce i seguenti effetti:
- rallenta i tempi di reazione;
- modifica il comportamento (possono subentrare aggressività o apatia);
- può indurre dipendenza;
- può determinare problemi sanitari anche gravi;
- può determinare problemi lavorativi;
- può determinare problemi in ambito giudiziario.
L’alcol piace perché agisce sulle aree cerebrali responsabili della gratificazione, stimolando il rilascio di sostanze chimiche che producono una momentanea sensazione di piacere. Le sostanze chimiche che procurano una sensazione “artificiale” di benessere si sostituiscono a quelle che il corpo produce fisiologicamente per ottenere tale sensazione. Pertanto il cervello continuerà a richiedere l’alcol per ottenere questa sensazione apparente di piacere.
Bere a rischio, bere dannoso o alcoldipendenza
La classificazione delle diverse modalità di consumo problematico di alcol comprende:
- consumo a rischio
- consumo dannoso
- alcoldipendenza
Vediamoli insieme:
- consumo a rischio: si riferisce a quantità eccessive o modalità di consumo scorrette, ad esempio bere a digiuno prima di guidare, che possono rappresentare un rischio per la salute, soprattutto se tali abitudini persistono nel tempo;
- consumo dannoso: modalità di consumo alcolico che causa un danno evidente alla salute a livello fisico e/o mentale (per esempio, umore depresso);
- alcoldipendenza: uso prolungato e continuativo di alcol che porta la persona ad avere un bisogno psichico e fisico della sostanza stessa.
È a genesi multifattoriale, causata cioè da fattori biologici, psicologici e sociali.

L’alcoldipendenza è una malattia ad andamento cronico recidivante, inabilitante, caratterizzata da un’assunzione incontrollata di alcol e da:
- tolleranza: riduzione dell’effetto a parità di dose, con conseguente assunzione di maggiori quantità di alcol per ottenere lo stesso effetto;
- astinenza: comparsa di sintomi fisici e psichici causati dalla mancanza di alcol;
- craving: desiderio persistente e intenso di bere alcolici;
- progressivo disinvestimento dalle normali attività quotidiane;
- incapacità di astenersi dal bere;
- riduzione dell’attività lavorativa.
Interruzione o riduzione drastica del consumo di alcol
Quando si interrompe o si riduce drasticamente il consumo di alcol possono manifestarsi:
- sintomi di astinenza acuta, tra i più frequenti sono: tremori, sudorazione, tachicardia, ansia, insonnia, irritabilità, nausea e vomito. Sono possibili anche crisi epilettiche e allucinazioni visive, uditive e tattili. In alcuni casi la sintomatologia può aggravarsi, da determinare il delirium tremens, che consiste in uno stato confusionale con disorientamento spazio-temporale, associato a tremori agli arti e alla faccia, ansia, insonnia o sonno frammentato, incubi, risvegli angosciosi, irrequietezza, psicomotoria torpore, febbre;
- craving: un desiderio intenso e incontrollabile di alcol per ottenere gli effetti desiderati (euforizzante, antidepressivo tranquillizzante, anestetizzante ecc.). Si manifesta con: ideazione polarizzata (pensare costantemente alla sostanza), ansia, insonnia, irritazione, aggressività rabbia, depressione, bassa autostima, debolezza fisica, mancanza di appetito, disforia.
Patologie alcol-correlate
L’assunzione prolungata di alcol può causare danni a numerosi organi del corpo. L’uso problematico e protratto di bevande alcoliche può causare diverse malattie, tra cui:
- epatite cronica e cirrosi epatica (fegato);
- gastrite cronica (stomaco);
- pancreatite acuta e cronica (pancreas);
- e molte altre condizioni
Riconoscere quando l’alcol diventa un problema
Non sempre è facile accorgersi di quando il consumo di alcol smette di essere occasionale e diventa un problema. Un segnale importante è la perdita di controllo: quando una persona sente il bisogno di bere regolarmente, aumenta le quantità nel tempo o continua a bere nonostante le conseguenze negative sul lavoro, nelle relazioni o sulla salute. Altri segnali includono il pensiero costante all’alcol, l’incapacità di ridurne l’assunzione e l’uso dell’alcol come unico mezzo per affrontare lo stress o le emozioni difficili. Riconoscere questi comportamenti è fondamentale per prevenire l’aggravarsi della situazione.
Ogni cambiamento nasce da una scelta consapevole, e prendersi cura di sé è il primo passo verso una vita più sana e serena. Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma un atto di forza e responsabilità verso sé stessi.
Autore

Articolo a cura dalla dott.ssa Anna Teresa Gentiluomo Psicologa e Psicoterapeuta riceve presso la sede di Via Roma 85 a Saronno
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Bibliografia
- Ministero della Salute, Alcol e salute
- Istituto Superiore di Sanità, Alcol e dipendenza
- Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Global status report on alcohol and health, 2018

