Colpa e responsabilità nei pazienti ossessivi: secondo il DSM-5, il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) è caratterizzato da ossessioni (pensieri e/o immagini intrusivi e ricorrenti) e/o compulsioni (comportamenti ripetitivi o azioni mentali che il soggetto si sente obbligato a eseguire). Chi soffre di DOC prova un intenso malessere e ansia legati a questi pensieri intrusivi e sente l'urgenza di ridurre tale disagio o di prevenire un evento temuto suggerito dal pensiero intrusivo.
Aspetti centrali del DOC
In letteratura, molta attenzione è stata dedicata ai processi psicologici sottostanti al DOC. Due elementi fondamentali si riscontrano in tutte le forme di DOC:
- Il sentimento di colpa provato dall’individuo.
- Il forte senso di responsabilità.
Questi due aspetti sono strettamente connessi. Studi scientifici (ad esempio, Rachman et al., 1995; Rhéaume et al., 1995) hanno dimostrato che il timore della colpa e un senso di responsabilità elevato aumentano la probabilità di sviluppare ossessioni e compulsioni. Non esiste iper-responsabilità senza un correlato senso di colpa, e viceversa.
La colpa nei pazienti ossessivi
Origine e caratteristiche
L’emozione della colpa si sviluppa più tardi rispetto ad altre emozioni di base. Essa ha una funzione adattiva, in quanto aiuta a prevenire comportamenti immorali e a riparare eventuali trasgressioni attraverso scuse e atti riparativi. Tuttavia, in alcuni casi, la colpa perde questa funzione positiva, trasformandosi in ruminazione sulle proprie azioni e in un auto-rimprovero costante.
Forme di colpa
La colpa nei pazienti con DOC si manifesta in diverse forme, che sono state descritte in letteratura attraverso tre concetti principali:
- Propensione alla colpa: la tendenza individuale a provare frequentemente sentimenti di colpa.
- Sensibilità alla colpa: un’intolleranza verso l’emozione di colpa, accompagnata dalla sovrastima delle conseguenze negative delle proprie azioni.
- Timore di colpa: paura di sentirsi colpevoli in determinate situazioni, che si divide ulteriormente in:
- Colpa deontologica: legata alla violazione di norme morali o etiche.
- Colpa altruistica: legata alla possibilità di arrecare danno ad altri.
Studi recenti
Secondo D’Olimpio e Mancini (2014), tra le forme di colpa, quella deontologica è la più strettamente associata ai pensieri intrusivi e ai dubbi ossessivi nei pazienti con DOC. Questo tipo di colpa implica un forte timore di essere responsabili della violazione di norme morali. Per alleviare il disagio generato, i pazienti mettono in atto comportamenti o rituali volti a prevenire tali violazioni. Tuttavia, queste azioni alimentano un circolo vizioso: più si cerca di prevenire il rischio, più aumenta il dubbio e la necessità di controllo. Questo processo è spesso accompagnato da altre emozioni, come ansia e disgusto.

La responsabilità nei pazienti ossessivi
Iper-responsabilità
Nel DOC, il senso di responsabilità assume dimensioni eccessive, trasformandosi in iper-responsabilità. Questo significa che il soggetto si percepisce come completamente responsabile degli eventi, generando pensieri automatici negativi e un disagio pervasivo. La convinzione principale è che tutto dipenda unicamente dalle proprie azioni e scelte.
Origini dell’iper-responsabilità
L’iper-responsabilità non nasce casualmente, ma si sviluppa in seguito a esperienze di vita in cui il soggetto ha dovuto affrontare ambienti imprevedibili, critici o minacciosi. In questi contesti, l’individuo cerca di mantenere ordine e controllo, assumendosi la colpa di ciò che accade, sia dentro di sé che all’esterno. Questa abitudine si radica, portando a una difficoltà nel distinguere ciò che è realmente sotto il proprio controllo da ciò che non lo è.
Il concetto di pivotal power
Salkovskis e Forrester (2002) descrivono questa credenza con il termine di pivotal power (potere cruciale). Essa consiste nella convinzione del soggetto di poter causare o prevenire esiti negativi percepiti come particolarmente significativi. Questi esiti possono essere di natura reale (con conseguenze nel mondo concreto) o morale. Tale credenza rafforza il circolo vizioso di responsabilità e colpa, mantenendo vivo il disturbo.
Conclusioni
Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo è strettamente legato ai meccanismi di colpa e responsabilità. Comprendere queste dinamiche è fondamentale per sviluppare interventi terapeutici efficaci, volti a rompere il circolo vizioso che alimenta il disturbo.
Autore

Articolo scritto dalla Dott.ssa Alessia D'Angelo Psicologa e Psicoterapeuta a Milano
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Bibliografia
- Mancini, F., & Gangemi, A. (2004a): “The Influence of Responsibility and Guilt on Hypothesis Testing Process”, Thinking and Reasoning, 10, 289–320.
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- Mancini F., Isola L. (2007): Psicoterapia cognitiva dell’infanzia e dell’adolescenza, Franco Angeli, Milano.
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- Salkovskis, P. M. and Forrester, E., (2002): Responsibility, in Frost, R. O. and Steketee, G., eds. Cognitive Approaches to Obsessions and Compulsions, Pergamon, Oxford
- Rachman S., Thordarson D., Shafran R., Woody S.R. (1995) “Perceived responsability: structure and significance”, Behaviur Research and Therapy, 33, 779-784
- Rhéaume J., Ladouceur R., Freeston M.H., Letarte H. (1995), “Inflated responsability in obsessive compulsive disorder: validation of an operational definition”, Behaviur Research and Therapy, 33, 159-169

