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Dipendenza affettiva e terapia

da | Mar 5, 2025 | Articoli di Psicologia | 0 commenti

Cosa mi posso aspettare dalla terapia

Prima di tutto, definiamo cosa si intende per dipendenza affettiva. Sebbene attualmente non sia classificata tra i disturbi del DSM-5 TR, la dipendenza affettiva è spesso associata alle nuove forme di addiction (nuove dipendenze).

Caratteristiche della dipendenza affettiva

È caratterizzata da alcuni elementi ricorrenti:

  1. La relazione diventa l’unica fonte di piacere, con un costante incremento del bisogno di vicinanza simbiotica con il partner.
  2. Si sperimenta un intenso malessere in assenza del partner.
  3. Si verifica una perdita di autonomia e indipendenza.
  4. È presente un persistente desiderio di controllare la relazione.
  5. Nonostante i problemi causati dalla relazione, si avverte un bisogno intenso di mantenerla.
  6. Si alternano momenti di lucidità, in cui ci si sente in colpa e tristi per la propria situazione, a momenti in cui si perde questa consapevolezza e prevale il bisogno della relazione.

Dati questi elementi, chi sperimenta e sviluppa una dipendenza affettiva tende a credere che la propria vita, senza il partner, perda di significato. La propria esistenza viene percepita come priva di valore al di fuori della relazione. L’amore romantico non è più un desiderio, ma diventa un vero e proprio bisogno primario. Questo scambio tra desiderio e bisogno rende la relazione disfunzionale.

Sebbene sia più comune all’interno delle relazioni romantiche, la dipendenza affettiva può manifestarsi anche in altri tipi di legami, come quelli con amici, familiari o figure di riferimento significative per la persona dipendente.

Cosa aspettarsi dalla terapia?

Dopo questa prima panoramica, è naturale chiedersi su cosa si possa lavorare in terapia. Indipendentemente dall’approccio adottato dal terapeuta, il trattamento della dipendenza affettiva può richiedere tempi variabili, a seconda della specificità di ogni caso.

Inizialmente, il professionista approfondirà la storia di vita del paziente, partendo dall’infanzia fino al momento presente, per comprendere i principali elementi di apprendimento e delinearne il funzionamento psicologico. Una buona anamnesi e un corretto inquadramento psicodiagnostico rappresentano la base di qualsiasi intervento psicoterapeutico.

Dipendenza affettiva

Successivamente, terapeuta e paziente definiranno insieme gli obiettivi terapeutici a breve, medio e lungo termine. Questi vengono concordati in modo collaborativo, affinché il paziente possa comprendere il percorso che si andrà a intraprendere.

Al termine della fase di assessment, il terapeuta condividerà con il paziente le principali osservazioni emerse, offrendo una restituzione su ciò che ha portato alla situazione attuale. Dare un senso e un significato a ciò che si vive è un processo fondamentale e ha un profondo valore terapeutico. Ogni comportamento, emozione e pensiero ha un senso per chi lo sperimenta.

Come aiutare il paziente: dipendenza affettiva e terapia

Gli obiettivi a breve termine si concentrano principalmente sulla gestione dei sintomi comportamentali, emotivi e cognitivi. Si lavora sulla messa in discussione di pensieri e credenze disfunzionali su di sé, sugli altri e sul mondo, proponendo alternative comportamentali più funzionali. Inoltre, vengono introdotte strategie di regolazione emotiva per affrontare momenti di intensa attivazione, spesso caratterizzati da ansia, tristezza e colpa.

Successivamente, o in parallelo, si lavora sulla comunicazione assertiva, aiutando il paziente a identificare i propri bisogni e obiettivi per poterli esprimere e perseguire. L’obiettivo finale è quello di ristabilire autonomia, autodirezionalità e indipendenza dal partner e dalla relazione, rimettendo il paziente al centro della propria vita.

Solo in una fase avanzata della terapia, quando il paziente ha acquisito un buon livello di fiducia nelle proprie risorse e si è consolidata una solida alleanza terapeutica, si potrà affrontare il lavoro sulle aree più profonde e dolorose. Questo include esperienze infantili,  il tema dell’abbandono, il senso di vuoto e la solitudine, che spesso rappresentano il nucleo più fragile della dipendenza affettiva.

Autore

Alessia D'Angelo Psicologa Milano

Articolo scritto dalla Dott.ssa Alessia D’Angelo Psicologa e Psicoterapeuta a Milano

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Bibiliografia

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