Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) si caratterizza per la presenza di ossessioni e compulsioni.
Le ossessioni possono essere pensieri o immagini, sono intrusive (compaiono nella mente del soggetto in modo involontario) e sono accompagnate da ansia e disagio significativo. Le compulsioni sono invece dei comportamenti messi in atto con lo scopo di prevenire un evento temuto o ridurre il disagio e l’ansia generati dall’ossessione. La persona si sente obbligata a metterle in atto secondo delle regole rigide.
Il DOC colpisce nel corso della vita circa il 2,5% della popolazione. Il decorso è cronico, la sintomatologia spesso si aggrava in occasione di eventi stressanti e la remissione spontanea è bassa. Circa il 60-80% dei pazienti migliora con un trattamento efficace.
Ad oggi l’origine del DOC non è ancora totalmente chiara e sembra essere legata all’interazione di diversi fattori (biologici, genetici, immunologici, ambientali) tra cui: la presenza di altri membri della famiglia con DOC; eventi stressanti come abusi, bullismo, traumi, lutti non elaborati; un’educazione familiare rigida; la presenza di una personalità ansiosa, metodica, con un forte senso di responsabilità e alti standard personali.
Il timore di contaminazione
Il disturbo ossessivo compulsivo si può manifestare in diversi modi, quello caratterizzato dalla paura della contaminazione risulta essere il più diffuso tra la popolazione. In questo sottotipo le ossessioni riguardano la paura di un contagio con oggetti sporchi, germi, sostanze pericolose o altro e il timore conseguente di ammalarsi, morire o trasmettere il contagio a qualcun altro. Principalmente il timore della contaminazione riguarda l’entrare in contatto con persone e cose ritenute sporche ma può anche assumere la forma di una contaminazione mentale, cioè essere legato a immagini, ricordi o pensieri associati a sensazioni di sporco. La contaminazione è dunque la sensazione di essere sporchi dopo aver toccato oggetti, luoghi o persone percepite come sporche. Le compulsioni messe in atto sono principalmente rituali di pulizia di oggetti e vestiti, lavaggio del corpo, evitamento e controllo al fine di eliminare il disagio provato.

Nel DOC da contaminazione oltre all’ansia e al disagio, le ossessioni sono spesso accompagnate dall’emozione del disgusto. Lo stimolo ritenuto contaminante può essere dunque evitato sia per paura di un danno (malattia) sia per evitare di provare disgusto. Diversi studi hanno inoltre rilevato un’associazione tra la propensione al disgusto, cioè la facilità a essere disgustato, e i sintomi DOC da contaminazione.
Trattamento del disturbo ossessivo compulsivo da contaminazione
La terapia più indicata per il trattamento del DOC è l’approccio cognitivo comportamentale. In particolare l’uso delle tecniche di esposizione e prevenzione della risposta sono le più importanti e prevedono l’esposizione graduale della persona agli stimoli che gli creano disagio (ad esempio oggetti ritenuti contaminati e sporchi) sospendendo a poco a poco le compulsioni, cioè i rituali di pulizia e lavaggio. L’intento è quello di interrompere il circolo vizioso ossessione-compulsione e mettere in discussione le credenze della persona rispetto al disagio che prova e all’utilità dei rituali.
Questo approccio può essere integrato in maniera efficace con interventi basati sulla mindfulness. Questi infatti aiutano a modificare la relazione che le persone con DOC hanno con le proprie esperienze interne che spesso vengono vissute come minacciose e non normali. Inoltre permettono di sviluppare un nuovo modo di relazionarsi con i pensieri e cioè di osservarli semplicemente come eventi mentali senza reagire con i rituali e sospendendo dunque valutazioni e giudizi su di essi.
Da un punto di vista farmacologico, la terapia prevede principalmente l’utilizzo degli antidepressivi.

Articolo scritto dalla Dott.ssa Silvia Schiavolin Psicologa e psicoterapeuta riceve nella sede di Saronno del centro Interapia.
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Referenze
- Rachman, S.J. (2004). Fear of contamination. Behaviour Research and Therapy, 42 (11), 1227-1255.
- APA . Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders. 5th ed. American Psychiatric Association; Washington, DC, USA. Text Revision (DSM-V-TR)
- Olatunji, B. O., Ebesutanib, C., & Kim, E. H. (2016). Does the measure matter? On the association between disgustproneness and OCD symptoms. Journal of Anxiety Disorders, 44: 63 – 72.

