L'invidia è un'emozione complessa che si manifesta quando una persona desidera qualcosa che un'altra possiede, come un bene, una qualità o una condizione, generando un senso di inferiorità e di mancanza. Questo stato emotivo nasce dalla frustrazione di non essere riusciti a ottenere ciò che si desidera, mentre si osserva che altri sono riusciti a raggiungere l'obiettivo (D'Urso, 2013). Chi non riesce a realizzare un desiderio soffre nel vedere che qualcun altro lo ha ottenuto, alimentando sentimenti di ostilità e risentimento nei suoi confronti (Castelfranchi et al., 1988).
Strategie per gestire l’invidia
Juli Fraga, terapeuta ed educatrice, ha suggerito sei consigli, supportati dalla ricerca, per gestire l'invidia, un'emozione talvolta difficile da affrontare (Fraga, 2024). Vediamoli insieme:
Validare l’invidia.
Quando proviamo invidia, è importante riconoscerla e validarla. La ricerca ha dimostrato che etichettare le nostre emozioni contribuisce a regolarle e a calmare il sistema limbico, la parte del cervello coinvolta nella regolazione emotiva. Prendendoci cura delle emozioni negative, aumentano le probabilità di sperimentare emozioni positive.
Chiedersi da dove nasce l’invidia?
Se invidiamo il successo di un collega, potrebbe essere un segnale del nostro desiderio di crescere nella carriera o di raggiungere un obiettivo simile. L'invidia può infatti aiutarci a capire meglio i nostri desideri e obiettivi. In questo caso, chiediti: "Qual è il mio obiettivo e quali passi posso fare per raggiungerlo?" Identificare i propri obiettivi ci permette di riflettere sulle azioni che possiamo intraprendere per raggiungerli, facendoci sentire più sicuri in noi stessi.
Mostrare affetto.
Uno studio ha rivelato che stabilire un contatto visivo quando qualcuno condivide buone notizie può favorire l'empatia, aiutandoci a riconoscere e celebrare il suo successo. La prossima volta che provi invidia verso un amico, un collega o un partner, prova a stabilire un contatto visivo o a offrire un abbraccio di congratulazioni. La ricerca dimostra che il contatto fisico può aumentare i livelli di ossitocina, noto come "l'ormone dell'amore", che ha il potere di migliorare il nostro umore e di creare un legame più profondo con gli altri, facendo sì che l’invidia lasci più spazio all’affetto e alla condivisione (Murphy et al., 2018).

Sentirsi grati per ciò che già si ha.
L'invidia tende a farci focalizzare su ciò che manca nella nostra vita, distogliendoci dalle tante cose belle che già possediamo. Questo atteggiamento può generare frustrazione, tristezza e impotenza. Praticare la gratitudine, invece, sembra apportare benefici significativi. Prendersi qualche minuto ogni giorno per riflettere su ciò che di positivo ci è accaduto, anche nelle piccole cose come ad esempio un complimento da un amico o l'aiuto di un vicino, può migliorare il nostro umore e rafforzare le nostre relazioni. Quando pratichi questo piccolo esercizio, presta attenzione alle sensazioni piacevoli che provi in quelle determinate situazioni. Inoltre, questo esercizio può influire positivamente sul nostro umore, scacciando la tensione dall'invidia (Wood et al., 2010).
Concentrarsi su un’emozione di “gioia empatica”.
La gioia che proviamo quando vediamo qualcun altro ottenere un successo è ciò che definiamo "gioia empatica". È la gioia che proviamo quando un amico supera brillantemente un colloquio di lavoro o una persona cara raggiunge un traguardo importante. Alcuni studi hanno evidenziato che condividere la gioia altrui crea un legame più forte e ci arricchisce emotivamente, contribuendo al nostro benessere complessivo (Morelli et al., 2015).
Accettare e accogliere la gentilezza.
Molte persone sono disposte ad aiutare, ma a volte faticano a chiedere supporto, temendo di sembrare bisognose o di essere percepite come un peso, anche da un partner o da un amico intimo. Accogliere la gentilezza non è segno di debolezza; tuttavia, quando facciamo fatica ad accettarla, ci priviamo involontariamente di esperienze piene di gioia, come sentirci apprezzati o accuditi. La gentilezza porta benefici sia a chi la offre che a chi la riceve. Gli studi dimostrano che fare del bene agli altri ci fa sentire meglio, favorisce la generosità e ci rende più resilienti di fronte allo stress.
Conclusioni
Tuttavia, da un punto di vista evolutivo, l'invidia ha una funzione ben precisa, poiché ha contribuito a motivare il genere umano nell'accesso a risorse vitali per la sopravvivenza e la riproduzione. Essa ha agito come un "motore" che spingeva ad adottare comportamenti adattivi, necessari per emergere nella competizione per le risorse (Hill & Buss, 2008).
L'invidia è un'opportunità per esplorare i nostri desideri e desideri più profondi. Validare le nostre emozioni, praticare la gratitudine e imparare ad accettare il successo degli altri con empatia e affetto può trasformare questa emozione in un motore di cambiamento positivo. Imparare a gestire l’invidia con consapevolezza significa trasformandola in uno strumento potente per la nostra crescita personale e per migliorare le nostre relazioni con gli altri.

Articolo a cura dalla dott.ssa Anna Teresa Gentiluomo Psicologa e Psicoterapeuta riceve presso la sede di Via Roma 85 a Saronno
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Bibliografia
- Fraga, J. (2024, luglio 10). Advice | When envy strikes, try these six things for better mental health. Washington Post.
- Hill, S. E., & Buss, D. M. (2008). The Evolutionary Psychology of Envy. In R. Smith (A c. Di), Envy: Theory and Research (pp. 60-70). Oxford University Press.
- Morelli, S. A., Sacchet, M. D., & Zaki, J. (2015). Common and distinct neural correlates of personal and vicarious reward: A quantitative meta-analysis. NeuroImage.
- Murphy, M. L. M., Janicki-Deverts, D., & Cohen, S. (2018). Receiving a hug is associated with the attenuation of negative mood that occurs on days with interpersonal conflict. PLoS ONE.
- Wood, A. M., Froh, J. J., & Geraghty, A. W. A. (2010). Gratitude and well-being: A review and theoretical integration. Clinical Psychology Review.

