Che cos’è la plusdotazione e perché va coltivata
In Italia si stima che circa il 5 % dei bambini presenti un quoziente intellettivo pari o superiore a 130 o competenze cognitive distribuite in maniera decisamente avanzata rispetto all’età.
Oltre alla rapidità di apprendimento, questi bambini mostrano curiosità estesa, sensibilità emotiva e, se non opportunamente stimolati, possono andare incontro a noia, scarso rendimento o perfino disagio socio‑relazionale sia a scuola che fuori.
Le gare di matematica come palestra di talenti
Fra gli strumenti di potenziamento più efficaci rientrano le gioco-competizioni: elevano il livello di sfida, allenano al problem solving collaborativo e creano un contesto di peer‑group e peer-education in cui il bambino gifted può finalmente “misurarsi fra pari” o attivare un momento di relazione con un piccolo gruppo con passioni comuni. Un esempio reale è la manifestazione Kangourou della Matematica, la più grande gara matematica per scuole primarie e secondarie.
Il successo dei Superlocchi”
Nella Coppa Ecolier 2025 (categoria scuole primarie) la squadra milanese “Superlocchi” dell’I.C. Vittorio Locchi ha conquistato il primo posto assoluto sia nella Finale 1 che nella Finale 2, “dominando entrambe le finali” secondo il comunicato ufficiale del 6 maggio 2025 .
Il team, allenato dalla dottoressa C. Galbiati, non si è limitato a gareggiare: ha trasformato la preparazione in un vero percorso di arricchimento cognitivo che ha coinvolto tutto il gruppo, fungendo da laboratorio di potenziamento.
I bambini plusdotati eccellono spesso nel lavoro individuale, ma lavorare in gruppo li costringe a confrontarsi con altri stili cognitivi. Collaborare su un problema matematico, ad esempio, implica:
- ascoltare opinioni altrui,
- spiegare in modo chiaro il proprio ragionamento,
- accettare di negoziare strategie,
- e talvolta anche fare un passo indietro.
Tutto ciò sviluppa flessibilità cognitiva, empatia e leadership cooperativa inoltre è parte essenziale dell’educazione socio-affettiva.
Nel gruppo ogni bambino porta un talento specifico: chi è più rapido nei calcoli, chi più creativo nel problem solving, chi più attento al dettaglio o al ragionamento logico. Il gruppo diventa così una “rete cognitiva” che moltiplica le possibilità di apprendimento, non si impara solo dai libri, ma anche dai pari.

Perché il Metodo Feuerstein è strategico per i gifted
Ideato dallo psicologo israeliano Reuven Feuerstein, il metodo si basa su due pilastri: Valutazione Dinamica (LPAD) e Modificabilità cognitiva (PAS). La sua finalità non è insegnare cosa pensare ma “insegnare a pensare”, rendendo espliciti i processi mentali e colmando eventuali funzioni cognitive ancora immature
Per i bambini plusdotati questo approccio è prezioso perché:
| Vantaggio | Impatto sui gifted |
| Metacognizione esplicita | Aiuta a capire come arrivano alle soluzioni, non soltanto a trovarle più in fretta. |
| Abitudine alla sfida graduata | Evita la “trappola del risultato facile”, prevenendo cali di motivazione. |
| Generalizzazione delle competenze | Trasferisce il pensiero strategico dalla matematica ad altre discipline e alla vita quotidiana. |
| Regolazione emotiva | Integra riflessione e gestione dello stress da prestazione, frequente nei bambini ad alto potenziale . |
Linee guida operative per scuola e famiglia
- Screening precoce – utilizzare test riconosciuti (WISC‑V o simili) accompagnati da osservazioni qualitative di docenti e genitori.
- Curricolo arricchito – combinare programmi verticali (accelerazione) e orizzontali (approfondimenti interdisciplinari).
- Potenziamento mediato – introdurre moduli PAS o laboratori Feuerstein almeno una volta a settimana, sotto la guida di un mediatore certificato.
- Sfide sane e divertenti – inserire gare come Kangourou, Giochi Matematici Bocconi o Olimpiadi di Scienze come traguardi concreti.
- Supporto emotivo – attivare sportelli di consulenza psicologica per gestire perfezionismo, ansia da prestazione e dinamiche con i pari.
Conclusioni
Potenziare la plusdotazione significa non lasciare il talento al caso: occorrono ambienti stimolanti, metodi scientificamente fondati e modelli di eccellenza cui ispirarsi.
L’esperienza dei “Superlocchi”, guidati da una professionista formata al Metodo Feuerstein, mostra come competizioni + mediazione cognitiva possano esaltare i punti di forza dei bambini gifted, trasformando una gara in un’occasione di crescita per l’intero gruppo classe.
Autore

Articolo scritto dalla dott.ssa Chiara Galbiati Pedagogista a Monza.
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