Ancora oggi il tema della sessualità rappresenta molto spesso un tabù in diversi contesti, tra cui quello familiare, non permettendo così un’adeguata informazione e conoscenza a partire dai preadolescenti. Innanzitutto facciamo un po’ di chiarezza sulla terminologia, nel 2002 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha definito i concetti di sesso e sessualità, per i quali non esistevano definizioni concordate a livello internazionale.
Sesso e sessualità
Il termine SESSO si riferisce alle caratteristiche biologiche che definiscono un essere umano come femmina o maschio, sebbene nel linguaggio comune si intenda spesso l’attività sessuale; il termine SESSUALITA’ invece comprende il sesso, le identità e i ruoli di genere, l’orientamento sessuale, l’erotismo, il piacere, l’intimità e la riproduzione. La sessualità viene sperimentata ed espressa in pensieri, fantasie, desideri, convinzioni, pratiche, comportamenti e relazioni. È influenzata dall’interazione di fattori biologici, psicologici, sociali, politici, etici, storici e religiosi/spirituali.
Comportamento sessuale nel ciclo di vita
Facciamo ora un po’ di chiarezza sullo sviluppo del comportamento sessuale nel ciclo di vita: nei maschi già durante il periodo gestazionale sono presenti riflessi di erezione e anche pochi minuti dopo la nascita, come nelle femmine di appena un giorno di vita possono esserci sia lubrificazione vaginale che erezione clitoridea.
È necessario fare una premessa importante: la reazione dei genitori può essere determinante per lo sviluppo dell’identità sessuale e della capacità del bambino di stabilire e mantenere rapporti intimi. Il genitore preoccupato e/o scandalizzato comunica disagio, il genitore tranquillo comunica un atteggiamento positivo e sereno nei confronti del sesso senza tabù.
Auto stimolazione
L’autostimolazione può manifestarsi nei maschi a 6/7 mesi, più esplicita a 15/16; nelle femmine invece a 10/11 mesi poi più sporadica e occasionale in quanto vi è una preferenza per forme di stimolazione più indiretta; intorno ai 3 anni i bambini percepiscono gli atteggiamenti di disapprovazione dei genitori nei confronti dei giochi genitali. È importante che i genitori insegnino regole di comportamento sociale ma è altrettanto importante che non trasmettano messaggi negativi nei confronti della sessualità: l’autostimolazione non è da ritenersi pericolosa ma è utile per una migliore conoscenza di sé e del proprio corpo!
La masturbazione
Verso gli 8/9 anni la masturbazione e gli altri comportamenti sessuali possono essere sperimentati da soli e/o in gruppo, l’eccitazione sessuale è consapevolmente ricercata, non è più un gioco. Il pudore aumenta e i giochi sessuali diventano meno espliciti a causa di inibizioni sociali apprese.

Masturbazione con esperienza orgasmica
Durante la pubertà (tra 13/15 anni) nei maschi c’è un rapido aumento dell’incidenza della masturbazione, circa 1-2 volte a settimana dove raggiunge la sua completezza con l’eiaculazione. Nelle femmine invece l’aumento dell’incidenza risulta essere più graduale, circa 1 volta al mese; è meno praticata in tutte le fasce d’età rispetto ai maschi. Le fantasie erotiche sono di fondamentale importanza, in particolare per capire quali inducono e/o sostengono l’eccitazione.
L’attività masturbatoria oltre ad essere piacevole può svolgere alcune funzioni:
- Scarico di tensioni sessuali
- Surrogato di rapporti sessuali reali
- Riduzione dell’ansia derivante da situazioni frustranti
- Contrasto della noia
La masturbazione può essere transitoria, specifica di una fase evolutiva, oppure rimanere costante per tutta la vita. Durante l’adolescenza i ragazzi iniziano a comprendere, grazie all’ambiente circostante e ai pari, gli stimoli sessuali accettabili e inaccettabili.
Il comportamento sessuale
Il comportamento sessuale non ha a che fare solo con la genitalità: il nostro cervello infatti è considerato l’organo sessuale più potente che abbiamo, ecco perché è bene considerare le differenze esistenti tra uomini e donne dal punto di vista cerebrale. Il cervello femminile è influenzato dagli ormoni, ha una maggiore connessione tra i due emisferi e i centri cerebrali del linguaggio e dell’ascolto sono più sviluppati: da qui la maggior competenza nel riconoscere ed esprimere le emozioni.
Studio di Fisher e Brown sul comportamento sessuale
Da uno studio di Fisher e Brown (2005) si evidenziano differenze anche da un punto di vista sessuale/relazionale: ad un gruppo di studenti vennero mostrate foto dell’amato/a e sottoposti in contemporanea a scansione cerebrale. Le donne mostrarono attività di più aree cerebrali con funzioni diverse connesse alle emozioni, alla produzione di immagini mentali e ricordi, infatti ricorrono alla memoria per attribuire un legame affettivo. Gli uomini mostrarono una maggiore attività nella corteccia visuale e nella zona di elaborazione delle immagini, compresa un’area legata all’eccitamento sessuale; utilizzano infatti per lo più l’elaborazione di immagini visive valutando maggiormente l’appetibilità fisica. Questo potrebbe spiegare la differenza di regia tra i porno “classici” e quelli girati e prodotti per il pubblico femminile.

Articolo scritto dalla dott.ssa Erika Giambarresi Psicologa a Saronno
Se stai cercando supporto psicologico o desideri migliorare il tuo benessere mentale, contattaci per fissare un colloquio con uno dei nostri esperti. La tua salute mentale è importante: prenditi cura di te stesso oggi.
