La relazione tra sport e benessere psicologico ha assunto una crescente importanza sia nel campo della medicina che in quello della psicologia: l'attività fisica è infatti un fattore chiave per la salute del corpo e della mente, promuovendo cambiamenti positivi sia a livello biochimico che psicologico. Attraverso l'adozione di un approccio personalizzato e multidisciplinare è possibile potenziare l’efficacia dei trattamenti medici tradizionali e migliorare la qualità della vita di molte persone sia nel caso di patologie fisiche che nel campo della psicopatologia.
I sintomi della depressione, ad esempio, una delle patologie psichiatriche più diffuse a livello globale, possono essere contrastati dall’attività fisica regolare: l’esercizio fisico stimola la produzione di endorfine e serotonina, neurotrasmettitori che migliorano l'umore. Inoltre, l'esercizio promuove il senso di realizzazione e il miglioramento dell'autoefficacia, permettendo agli individui di sviluppare un atteggiamento più positivo verso la vita.
L'attività fisica è associata a benefici significativi anche per le persone affette da schizofrenia: l'esercizio regolare può migliorare la funzione cognitiva, l'umore e la socializzazione; programmi mirati di attività fisica possono anche ridurre il rischio di sviluppare condizioni di comorbidità, quali l'obesità e le malattie cardiovascolari, spesso presenti in questa popolazione.
La letteratura dimostra anche come l'esercizio aerobico possa associarsi alla riduzione dell'ansia e a una maggiore resilienza allo stress: la pratica regolare di attività fisiche come la corsa, il nuoto o lo yoga, migliora la regolazione emotiva e favorisce la risposta corporea di rilassamento.
In questo articolo verrà posta attenzione sull’effetto benefico dell’attività fisica nella riduzione della sintomatologia di una condizione complessa e debilitante che colpisce individui vittime di traumi: il Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD).

PTSD: Definizione e criteri diagnostici
Il disturbo post-traumatico da stress è un disturbo invalidante che si sviluppa dopo l'esposizione a un evento traumatico. I sintomi possono essere suddivisi in quattro categorie:
Intrusioni: le intrusioni sono ricordi indesiderati o incubi che riproducono l'evento scatenante. Le intrusioni possono assumere la forma di "flashback", che possono essere innescati da immagini, suoni, odori o altri stimoli. Per esempio, un forte rumore può innescare il ricordo di un'aggressione, portando la persona a gettarsi a terra in preda al panico.
Evitamento: le persone con disturbo post-traumatico da stress possono evitare ciò che ricorda il trauma, come parti particolari della città o attività precedentemente preferite.
Alterazioni negative nella cognizione e nell'umore: i cambiamenti cognitivi e dell'umore comprendono disinteresse e distacco, cognizioni distorte, anedonia, senso di colpa e depressione.
Alterazioni dell'eccitazione e della reattività: le persone con disturbo post-traumatico da stress possono manifestare un'eccessiva eccitazione, irritabilità e reattività, oppure possono sembrare insensibili e distanti.
Trattamento
La terapia cognitivo-comportamentale focalizzata sul trauma ha le prove di efficacia più valide nel caso della maggior parte delle persone con disturbo post-traumatico da stress. Come per il disturbo da stress acuto, questo tipo di psicoterapia comprende la ristrutturazione cognitiva e l'esposizione terapeutica ai ricordi dell'esperienza traumatica; l'esposizione prolungata prevede di affrontare una serie di ricordi traumatici gestendo la risposta psicofisiologica conseguente con tecniche specifiche, quali la respirazione controllata, che possano desensibilizzare gradualmente l'impatto dei ricordi.
Le evidenze per la farmacoterapia nel disturbo post-traumatico da stress sono invece meno solide di quelle per la psicoterapia: i farmaci sono maggiormente utili per il trattamento disturbi psichiatrici coesistenti, come la depressione o l'ansia.

PTSD e sport
Negli ultimi anni l'interesse per l'uso dell'attività fisica come terapia complementare per il PTSD è cresciuto, rivelando che lo sport possa svolgere un ruolo cruciale nel miglioramento del benessere psicologico e nella riduzione della sintomatologia: l’esercizio fisico attiva la produzione di neurotrasmettitori come endorfine e serotonina, i quali migliorano l'umore e riducono l'ansia. Questo effetto biochimico non solo aiuta a combattere i sintomi depressivi associati al PTSD, ma offre anche una sensazione di benessere che può contrastare la ruminazione e la negatività spesso presenti in questi individui. Durante l'esercizio, inoltre, il corpo si abitua a sperimentare reazioni fisiche simili a quelle provate durante situazioni di stress, ma in un contesto controllato e sicuro; questo processo aiuta a desensibilizzare gli individui alle risposte fisiche associate a esperienze traumatiche, riducendo così la loro intensità e frequenza.
La partecipazione a sport di gruppo o a corsi di fitness offre inoltre ottime opportunità di socializzazione, fondamentali per contrastare il frequente isolamento di chi soffre di PTSD: l'interazione con altri atleti crea un senso di comunità e accettazione, contribuendo a ricostruire la fiducia e a migliorare le abilità relazionali. Inoltre, l'impegno in un'attività fisica fornisce una struttura e una routine, elementi che possono aiutare a gestire le incertezze e le distrazioni legate ai sintomi del trauma.
Alla luce di queste evidenze, diversi sono i programmi terapeutici che hanno integrato l'attività fisica nel trattamento del PTSD. Tecniche come il tai chi, lo yoga o l'addestramento militare possono essere utilizzate per sviluppare la consapevolezza corporea e il controllo emotivo, aiutando gli individui a riconnettersi con il proprio corpo e promuovendo una maggiore regolazione delle emozioni.
Conclusione
L'attività fisica si configura come un intervento benefico per le persone con PTSD, contribuendo a ridurre la sintomatologia attraverso effetti biologici e psicologici positivi. Favorendo legami sociali, migliorando la resilienza e offrendo una via per la gestione dei sintomi lo sport si rivela un'importante risorsa nella lotta contro il PTSD. Incorporare l'esercizio fisico come parte integrante del trattamento può quindi non solo migliorare la qualità della vita dei pazienti, ma anche potenziare l'efficacia delle terapie tradizionali, promuovendo un approccio olistico al benessere psicologico.
Autore

Articolo scritto dalla Dott.ssa Isabella Enargelico Psicologa e Psicoterapeuta a Saronno
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