Molti di noi hanno vissuto la situazione: una promozione, nuove responsabilità, maggiore autonomia… e allo stesso tempo, un peso crescente sullo stomaco, pensieri che non si spengono, fatica a staccare dal lavoro. Questo conflitto interiore è ciò che gli psicologi chiamano ambivalenza tra crescita e benessere, ed è più comune di quanto si pensi.
Indice
Il paradosso della promozione
A livello cognitivo ed emotivo, la promozione porta spesso benefici tangibili: più soldi, status sociale, prestigio. Tuttavia, la ricerca psicologica mostra che maggiore responsabilità può aumentare stress e burnout (Maslach & Leiter, 2016). Quando il lavoro smette di essere fonte di gratificazione e diventa fonte di pressione costante, l’individuo può percepire un conflitto tra ciò che “dovrebbe fare” e ciò che desidera davvero.
Concetti chiave della psicologia cognitiva:
- Dissonanza cognitiva: quando le nostre azioni contraddicono i nostri valori o desideri, il cervello genera tensione interna (Festinger, 1957).
- Loss aversion e status quo bias: tendiamo a evitare cambiamenti che percepiamo come perdita, anche quando potrebbero aumentare il nostro benessere (Kahneman & Tversky, 1979; Samuelson & Zeckhauser, 1988).

Il peso del senso di colpa
Molti professionisti vivono l’idea che “tornare indietro” sia un fallimento. Tuttavia, la psicologia evolutiva e sociale ci ricorda che il senso di colpa è un meccanismo progettato per regolare i comportamenti sociali e mantenere la coesione del gruppo (Carleton, 2016). In contesti moderni, può diventare disfunzionale, generando rimpianto e conflitto interno quando si cerca di proteggere il proprio benessere.
Implicazioni cliniche
L’ambivalenza tra carriera e benessere ha diversi aspetti rilevanti per la pratica clinica e la psicoterapia:
- Identificazione dei valori e dei bisogni personali
- Spesso il conflitto nasce da schemi interiorizzati su successo e “dovrei fare di più”.
- Interventi come la terapia basata sui valori (Acceptance and Commitment Therapy, ACT) aiutano a distinguere tra desideri autentici e pressioni esterne.
- Gestione del senso di colpa e dissonanza cognitiva
- Tecniche di ristrutturazione cognitiva e mindfulness possono ridurre il disagio emotivo generato dal conflitto tra ruolo e bisogni personali.
- Prevenzione del burnout
- Valutare carico emotivo e responsabilità aiuta a prevenire esaurimento psicologico.
- Strategie cliniche includono: pianificazione di pause significative, assertività nei confini lavorativi, supporto sociale e supervisioni regolari.
- Supporto nella presa di decisione ambivalente
- Psicoterapia può aiutare a elaborare decisioni che coinvolgono scelte “contraddittorie”, come tornare a un ruolo precedente per migliorare il benessere.
- L’obiettivo non è giudicare la scelta, ma esplorare le conseguenze emotive, pratiche e identitarie.

Ridisegnare le proprie priorità
La letteratura sul benessere lavorativo suggerisce che la vera crescita non è sempre lineare o legata al titolo professionale. Maslach e Leiter (2016) indicano che il bilanciamento tra lavoro e vita personale, il controllo sui propri compiti e la coerenza con i propri valori sono predittori più forti di soddisfazione lavorativa e salute mentale rispetto a promozioni o aumenti salariali.
Scegliere di tornare a un ruolo meno stressante non è un fallimento: è un atto di cura di sé e assertività professionale.
Conclusione
L’ambivalenza tra avanzamento professionale e benessere personale non è un segnale di debolezza, ma un’opportunità per riflettere sui propri valori e desideri. In ambito clinico, riconoscere il conflitto, gestire senso di colpa e valutare priorità rappresentano strumenti fondamentali per migliorare la qualità della vita e la salute mentale.
Autore

Articolo scritto dalla dott.ssa Catia Lo Russo Psicologa a Gallarate.
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Bibliografia (APA)
- Carleton, R. N. (2016). Fear of the unknown: One fear to rule them all? Journal of Anxiety Disorders, 41, 5–21. https://doi.org/10.1016/j.janxdis.2016.03.011
- Festinger, L. (1957). A theory of cognitive dissonance. Stanford University Press.
- Kahneman, D., & Tversky, A. (1979). Prospect theory: An analysis of decision under risk. Econometrica, 47(2), 263–291. https://doi.org/10.2307/1914185
- Maslach, C., & Leiter, M. P. (2016). Burnout and engagement in the workplace: A review of theory, research, and practice. Annual Review of Organizational Psychology and Organizational Behavior, 3, 397–422. https://doi.org/10.1146/annurev-orgpsych-041015-062432
- Samuelson, W., & Zeckhauser, R. (1988). Status quo bias in decision making. Journal of Risk and Uncertainty, 1(1), 7–59. https://doi.org/10.1007/BF00055564

