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Mindfulness e ansia

di Silvia Schiavolin | Giu 30, 2026 | Articoli di Psicologia | 0 commenti

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Ansia e paura

L’ansia può essere considerata come la sorella più evoluta e umana della paura. Per chi soffre di questi stati emotivi, la mindfulness per ansia e paura può rappresentare uno strumento prezioso.

Entrambe si manifestano con un’attivazione fisiologica caratterizzata da sintomi quali tachicardia, sudorazione, tremori, brividi di freddo, vampate di caldo, dilatazione delle pupille, tendenza a restare bloccati oppure a scappare. Lo scopo che le accomuna è quello di prepararci di fronte ad un pericolo: concreto in caso di paura (una persona con un coltello tenta di aggredirmi). Invece è indefinito/immaginato in caso di ansia (penso che una persona potrebbe aggredirmi/potrebbe accadermi qualcosa di brutto). 

Nel primo caso la paura mi segnala un pericolo e l’attivazione fisiologica mi predispone a mettermi in salvo (difendermi o scappare). È pertanto un’emozione basica, automatica, comune a tutti gli esseri viventi, che scompare nel momento in cui viene superato il pericolo. 

Nel secondo caso, i pericoli sono immaginati dalla nostra mente, sono ipotetici e distanti. Per questo i pensieri negativi su ciò che può capitare possono essere potenzialmente infiniti mantenendo lo stato d’ansia. Tuttavia, la maggior parte delle minacce previste nel futuro e per le quali si prova ansia non sono modificabili. Quindi il fatto di preoccuparsene non diminuisce la possibilità che si realizzino. Spesso percepiamo come minacciosi gli eventi imprevedibili, quelli su cui pensiamo di non aver controllo e potere. Inoltre, percepiamo come minacciosa la previsione di provare uno stato che non conosciamo. Ecco perché molti si chiedono di ansia e paura nella vita quotidiana, e come la mindfulness può aiutare ad affrontarle.

Che cos'è la mindfulness

È proprio in questo processo che emerge uno dei principali benefici della pratica: comprendere come ansia e paura vengono vissute e come la mindfulness può aiutare ad affrontarle senza cercare di eliminarle immediatamente, ma imparando a osservarle con maggiore equilibrio.

La mindfulness viene definita come “la consapevolezza che emerge prestando attenzione nel momento presente, in modo intenzionale e non giudicante al presentarsi dell’esperienza momento per momento” (Jon Kabat-Zinn). In realtà è una cosa che sappiamo già fare, semplicemente siamo poco abituati a praticarla sia perché tendiamo a vivere con il pilota automatico inserito sia perché la nostra mente continua a commentare quello che succede. Questo ci porta inevitabilmente a prestare poca attenzione all’esperienza presente cioè a essere poco consapevoli di ciò stiamo davvero vivendo a livello di emozioni, pensieri ma anche di ciò che stiamo percependo con i cinque sensi. Di conseguenza, la mindfulness è proprio questo stato di consapevolezza. Più è presente meno la nostra mente divaga. Ad esempio, la mente divaga su cose ipotetiche e minacciose del futuro in caso di ansia.

Come la mindfulness puo intervenire sull'ansia

Persona che fa meditazione al tramonto mentre pratica mindfulness per gestire ansia e paura, favorendo consapevolezza, calma e regolazione emotiva.

Quando proviamo uno stato d’ansia generalmente l’intento è quello di evitarlo e sopprimerlo, ma questo atteggiamento non fa altro che alimentarlo. Più difficile invece è accettare questo stato ed aprirsi ad esso. La mindfulness offre la possibilità di instaurare con la propria esperienza interna di paura e ansia una relazione differente da quella abituale caratterizzata da curiosità e accettazione. Si impara dunque a conoscere l’ansia, a riconoscerla ogni volta che emerge e ad accettarla piuttosto che reprimerla. Questo è possibile grazie a una delle capacità che si sviluppano praticando la mindfulness. In poche parole, per ansia e paura, la mindfulness mostra come può aiutare in un vero percorso personale di crescita e consapevolezza per molti.

Lo stato d’ansia è caratterizzato spesso da preoccupazioni, pensieri distorti e ipotesi negative rispetto a ciò che potrebbe accadere in futuro. Praticando la mindfulness gli stimoli interni e gli eventi esterni spiacevoli si percepiscono semplicemente come sono, senza creare una storia sulla propria esperienza. Si impara infatti a osservare quello che sta succedendo, a riconoscere i propri pensieri come semplici eventi mentali. Inoltre, ci accorgiamo quando finiamo nel fiume dei nostri pensieri che ci allontano dalla realtà presente.

Sviluppando l’abilità di essere consapevoli di ciò che sta accadendo nel momento presente, il focus attentivo è meno suscettibile a essere dirottato dalle preoccupazioni orientate al futuro. Inoltre, viene dirottato meno da una catena di interpretazioni distorte rispetto ai propri stati interni.

Infine, è importante ricordare che ansia e paura trovano nella mindfulness un aiuto concreto su come trasformare l'esperienza emotiva. La mindfulness migliora dunque l’efficacia dell’autoregolazione di pensieri, emozioni, sensazioni e comportamenti connessi all’ansia.

Un semplice esercizio

Se vi sentite molto agitati e in preda a pensieri negativi sul futuro potete provare questo esercizio per tornare nel momento presente: la camminata consapevole. Per gestire le emozioni di ansia e paura come la mindfulness può aiutare, prendetevi qualche minuto per camminare con consapevolezza, cioè portando l’attenzione alle sensazioni fisiche che emergono mentre si cammina: la sensazione di contatto dei piedi con il pavimento, il movimento delle gambe (sollevare, muovere in avanti, riappoggiare), i muscoli che si attivano. Inoltre, se la vostra mente comincia a vagare e a seguire i pensieri, semplicemente notatelo. Poi riportate il prima possibile la vostra attenzione alle sensazioni del camminare.

Referenze

Kabat-Zinn J. (2012). Vivere momento per momento. TEA – Milano

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Autore

psicologa a saronno
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Articolo scritto dalla Dott.ssa Silvia Schiavolin Psicologa e psicoterapeuta riceve nella sede di Saronno del centro Interapia.

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