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I Test di Intelligenza

Articolo di Centro Interapia

5 Set 22

I primi tentativi di valutare l’intelligenza in modo oggettivo e sistematico sono attribuibili a Binet, che cercò di individuare i bambini che a scuola potevano avere bisogno di attenzioni particolari; a partire dal primo test da lui elaborato è stata poi costruita la scala Standford-Binet, basata su un punteggio di riferimento dato delle risposte fornite dalla maggior parte della popolazione, con cui venivano confrontati i punteggi ottenuti dai soggetti (Carlson et al., 2008).

Le scale ad oggi utilizzate per una valutazione attendibile dell’intelligenza sono le Scale Wechsler, una per gli adulti (Wechsler Adult Intelligence Scale-WAIS) ed una per i bambini (Wechsler Intelligence Scale for Children WISC); grazie ed esse è possibile valutare l’intelligenza attraverso test che permettono di individuare un punteggio, definito quoziente di intelligenza (QI).

Punto di forza delle scale Wechsler è la standardizzazione dei punteggi, cioè la possibilità di fare riferimento ai valori medi ottenuti dalla popolazione in base all’età. Il punteggio medio è pari a 100 e i punteggi di intelligenza si dispongono su una curva gaussiana (cioè a campana), nella parte centrale della curva ricadono i soggetti con punteggi che rientrano nella media (compresi tra 85 e 115), mentre agli estremi della curva i soggetti con punteggi inferiori o superiori alla media. Questo permette di individuare i casi di disabilità intellettiva e quelli di plusdotazione (Orsini e Pezzuti, 2013).

La prima scala elaborata da Wechsler risale al 1939 e, nel corso degli anni, è andata incontro a revisioni che hanno portato alla modificazione di alcuni subtest, fino a giungere alla strutturazione della WAIS-IV (2008), costituita da 15 subtest di cui 10 fondamentali e 5 supplementari. I subtest consistono in esercizi che riguardano diverse aree e che prevedono una risposta corretta e, in certi casi, è previsto un limite di tempo. Si passa al subtest successivo dopo un certo numero di risposte errate, risposte non date o risposte date dopo lo scadere del tempo previsto (Orsini e Pezzuti, 2013).

Di seguito i dieci subtest fondamentali che compongono la WAIS-IV: Disegno con cubi (DC), Somiglianze (SO), Memoria di cifre (MC), Ragionamento con le matrici (RM), Vocabolario (VC), Ragionamento aritmetico (RA), Ricerca simboli (RS), Puzzle (PZ), Informazione (IN), Cifrario (CR).

Attraverso questi subtest, la WAIS-IV permette di ottenere quattro indici che rappresentano il funzionamento intellettivo in specifiche aree (Orsini e Pezzuti, 2013):

  • L’Indice di Comprensione Verbale (ICV), che indica una misura di abilità nella formazione di concetti verbali, di ragionamento verbale e conoscenza acquisita attraverso il proprio ambiente. 
  • L’Indice di Ragionamento Visuo-Percettivo (IRP), che rappresenta una misura del ragionamento fluido e visuo-percettivo, di elaborazione spaziale e di integrazione visuo-motoria. 
  • L’Indice di Memoria di Lavoro (IML), che sottintende abilità a trattenere temporaneamente informazioni in memoria, a eseguire delle operazioni mentali e a manipolare tali informazioni producendo dei risultati. 
  • L’Indice di Velocità di Elaborazione (IVE), che sottintende abilità che permettono di analizzare velocemente e correttamente sequenze o semplici informazioni visive. 

I quattro indici insieme permettono poi di calcolare un punteggio complessivo che indica il QI totale, ovvero l’abilità intellettiva generale.

La valutazione del QI attraverso questi strumenti è una prerogativa dello psicologo, in quanto implica una formazione non solo sullo strumento, ma anche sui principi teorici e pratici sottostanti e sull’interpretazione dei risultati, che deve essere inserita all’interno del quadro generale della persona.

Bibliografia

  • Orsini, A. & Pezzuti, L. (2013). WAIS-IV. Contributo alla taratura italiana (16-69 anni). Giunti O. S.
  • Carlson, N.R., Heth, C. D., Miller, H., Donahoe, J.W., Buskist, W. & Martin, G.N. (2008). Psicologia. La Scienza del Comportamento. Piccin.

Articolo di approfondimento psicologico scritto dalla dott.ssa Maria Gazzotti

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