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Molestie nei luoghi pubblici

Articolo di Centro Interapia

31 Mar 22

Molestie nei luoghi pubblici: cosa sapere per affrontarle in sicurezza

Molestie nei luoghi pubblici: passeggi per strada e qualcuno, cercando il tuo sguardo, fa un fischio; alla fermata del pullman qualcuno ti osserva con insistenza; in piedi su quel tram qualcun altro passando si struscia volontariamente…

Da un recente sondaggio emerge che l’80% delle donne sono state vittime di molestie in luoghi pubblici.

Spesso tali atti sono visti e volontariamente ignorati, a volte ci si gira dall’altra parte sottovalutando le conseguenze di un gesto che sminuisce il valore di chi lo subisce.

Vittime di molestie nei luoghi pubblici

Donne e uomini, indipendentemente dall’orientamento sessuale, dalla cultura e dai principi possono essere vittime di molestie e questo ha un fortissimo impatto psicologico, sociale e finanziario.

La vittima di un comportamento molesto può infatti sentirsi così travolta da ciò che ha subito, da cominciare a sperimentare forti stati d’ansia, depressione fino anche a manifestare un disturbo da stress post-traumatico. Tutto ciò ha un fortissimo impatto sulla quotidianità della vittima e può determinare la scelta di ritirarsi dai contesti sociali, dai principali luoghi di svago, di studio, ma anche di lavoro.

Azioni moleste e trauma

Quando assistiamo ad azioni moleste senza intervenire, amplifichiamo il trauma della vittima, mostrando alla persona che compie le molestie che il suo comportamento è socialmente accettabile ma soprattutto, accentuiamo nella vittima quella sensazione di impotenza e solitudine.

Molti studiosi hanno focalizzato le loro ricerche nella direzione utile a capire perché le persone non intervengono, perché nonostante la consapevolezza che ciò a cui si assiste è sbagliato, molte volte non si riesce a far nulla?

Effetto spettatore di molestie nei luoghi pubblici e paura

Oltre a ciò che viene definito “effetto spettatore”, ovvero il pensiero per cui, se nessuno fa nulla forse è proprio la cosa migliore da fare e quindi si attende che qualcun altro agisca prima di noi e poi, forse, agiamo a nostra volta.

Oltre a tale pensiero le persone sperimentano sensazioni ed emozioni di paura. Paura di ciò che potrebbe accadere loro se intervenissero, ma anche paura di fare la cosa sbagliata, oppure si pensa che il proprio intervento non farebbe comunque la differenza e ci si sottrae a quella responsabilità civica di tutela e rispetto.

Le 5D

Recentemente, la formazione proposta da – Stand Up Contro le molestie nei luoghi pubblici in collaborazione con l’ONG Hollaback!  punta a sensibilizzare la popolazione di tutto il mondo a prendere posizione contro le molestie nei luoghi pubblici con il metodo delle 5D.

Si tratta di un programma di formazione per imparare a prendere posizione in maniera sicura quando si è vittima o testimone di un atto di molestia in luoghi pubblici.

Distrarre

Ci permette di adottare un approccio indiretto utile a ridimensionare la situazione. Se noti che una persona agisce una molestia su un’altra osservandola intensamente o mantenendo una posizione di eccessiva vicinanza … puoi intervenire indirettamente frapponendoti con naturalezza tra il molestatore e la sua vittima, oppure puoi distrarre direttamente il molestatore chiedendo informazioni stradali, l’orario o altre conoscenze simili.

Delegare

Se sei spettatore di un’azione molesta ma non te la senti di intervenire puoi chiedere aiuto ad un’altra persona. Puoi trovare un autorità (autista del bus, poliziotto, gestore di un negozio …)e chiedere di intervenire e successivamente verificare con la persona che ha subito molestia se vuole che si chiami la polizia.

Documentare

Potrebbe essere di aiuto avere un video o una foto di quanto accaduto. Le leggi sulla registrazione in pubblico, tuttavia, variano di paese in paese, quindi, è utile prima verificare la legge locale. L’eventuale registrazione può essere messa a disposizione della vittima se la stessa lo riterrà opportuno.

Dire/Dare sostegno

Se ci si sente sicuri si può intervenire direttamente con il molestatore identificando chiaramente la sua azione e affermando che ciò che sta compiendo è a tutti gli effetti un reato. Diversamente, se tale azione non ci sembra sicura, possiamo rivolgerci alla vittima mostrando vicinanza ed empatia, mettendoci a disposizioni per eventuali richieste di aiuto e sostegno.

Cosa fare in caso di molestie in luoghi pubblici

Non è sempre facile riconoscere le molestie in luoghi pubblici, spesso sono impercettibili e insidiose. Tuttavia, ogni volta che si è davanti a un comportamento indesiderato verbale, non verbale e/o fisico di natura sessuale, si tratta di molestia.

Se ti trovi ad assistere ad un atto di molestia, prendi posizione, decidi quale delle 5D utilizzare in base alla situazione e alla tua persona.

Se invece sei stato vittima di molestie non chiuderti nel dolore, cerca supporto negli amici, nella famiglia e se senti di averne il bisogno rivolgiti ad uno psicologo che possa aiutarti ad affrontare le conseguenze di quanto hai subito.

Laura Lamponi

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