Diversi aspetti – fisici, psicologici, contestuali – possono influire sul ciclo di risposta sessuale. Ad esempio, le fasi di eccitazione e di orgasmo possono variare in base alla nostra età, ai livelli ormonali, al contesto situazionale in cui si svolge l’atto sessuale, all’attrazione che proviamo per il partner, al coinvolgimento sentimentale e anche all’ emozioni che stiamo provando in quel momento.

Le emozioni sono indispensabili per la nostra sopravvivenza, ci danno indicazioni per muoversi ed agire nel mondo. Quando siamo agitati è perché siamo incerti, quando siamo tristi è perché sperimentiamo la perdita o la mancanza e quando siamo arrabbiati è perché percepiamo un’ingiustizia. Le emozioni diventano un problema solo quando raggiungono una determinata soglia, diventando così disfunzionali e, talvolta, invalidanti. 

Cosa si intende per depressione?

Con il termine depressione si fa riferimento ad un disturbo dell’umore caratterizzato da deflessione dell’umore, perdita di interesse, alterazioni del sonno e dell’alimentazione, affaticabilità, difficoltà di concentrazione e pensieri autosvalutativi. Questi sintomi possono essere presenti per un tempo variabile e possono incidere significativamente  sul funzionamento dell’individuo. 

La depressione ha un’incidenza molto alta in Italia, con prevalenza maggiore nelle donne e negli anziani. 

Che impatto ha la depressione sulla sessualità?

I sintomi degli stati depressivi coinvolgono anche la sessualità: il paziente depresso ha meno desiderio e interesse sessuale. Uno stato dell’umore alterato può determinare un minor desiderio sessuale, disturbi dell’eccitazione sessuale (disturbo dell’eccitazione sessuale femminile, disfunzione erettile) o disturbi dell’orgasmo femminile e maschile.

Inoltre, è importante sottolineare l’impatto dei trattamenti farmacologici per la depressione sulla sessualità: si stima un’incidenza dal 20 al 40% di disfunzioni sessuali durante la terapia farmacologica. Tali farmaci solitamente coinvolgono i neurotrasmettitori – dopamina, serotonina, noradrenalina- coinvolti nei processi sessuali di desiderio, eccitazione e orgasmo. 

Che impatto ha la depressione sulla coppia?

Un significativo stato depressivo ha un impatto notevole anche sul funzionamento sociale e relazionale. Il partner di un soggetto depresso può esperire diverse emozioni e adottare diverse strategie in base alla malattia del compagno/a. 

Se sono presenti i sintomi più espliciti, il partner del soggetto depresso potrebbe individuare il malessere e attivare l’intervento di uno specialista esterno. Talvolta, invece, può attivarsi un sistema di accudimento che lo porterà a prendersi carico dell’altro, giustificando il ritiro del paziente depresso ed assumendo un atteggiamento di “attesa”. Altrimenti ci potrebbe essere una risposta di rassegnazione che può condurre il partner a negare il suo stesso desiderio sessuale accettando di fatto la situazione. Infine, in una coppia con un soggetto depresso, la condizione clinica senza miglioramenti può favorire dinamiche relazionali caratterizzate dalla rabbia dove anche la sessualità può diventare un pretesto di accusa. 

Come intervenire?

È fondamentale arrivare ad una diagnosi accurata e tempestiva del disturbo dell’umore, facendo attenzione a valutare se le disfunzioni sessuali siano un disturbo secondario alla depressione. E necessario inoltre prendere in considerazione l’impatto di tale patologia sulla vita del soggetto e sulla relazione di coppia e in questo caso intervenire una terapia psicologia personale e/o di coppia. 

Articolo scritto dalla dott.ssa Giada Sera psicologa e psicoterapeuta

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